La salute del cavo orale non è da sottovalutare, soprattutto quando si presentano sintomi di patologie dentali più o meno gravi. Una di queste è l’erosione dentale.

Una corretta igiene dentale, così come virtuose abitudini alimentari, può prevenire l’insorgere di malattie varie.

L’alimentazione, infatti, influenza la salute del cavo orale, favorendo l’insorgenza di carie, compromettendo lo sviluppo dello smalto, lo stato di salute parodontale e della mucosa orale in generale, rendendo spesso necessaria l’avulsione dentale.

Inoltre, l’assunzione eccessiva di alcuni cibi può provocare l’insorgenza di erosioni dentali.

Ma cos’è l’erosione dentale? Vediamolo insieme.

Cos’è l’erosione dentale

La definizione di erosione dentale più diffusa è la seguente:

“progressiva irreversibile perdita di tessuto dentale che viene corroso chimicamente da acidi estrinseci ed intrinseci attraverso un processo che non coinvolge i batteri.”

Cosa vuol dire?

Semplificando, potremmo dire che l’erosione dentale è la corrosione del dente a causa dell’esposizione ad agenti acidi. In poche parole, il dente si consuma, generando non pochi disagi alla masticazione e alla salute del cavo orale.

Si tratta di un problema molto diffuso, causato principalmente dalla sempre maggiore assunzione di alimenti e bibite acidi, che stanno mettendo a rischio la salute dei denti, in particolare nel mondo occidentale.

Lo studio della European Federation of Conservative Dentistry (EFCD)

Nel 2015 è stato condotto uno studio dedicato all’erosione dentale da parte della European Federation of Conservative Dentistry (EFCD), per approfondirne le cause.

Nel rapporto si sottolinea la natura dell’erosione dentale, specificando che si tratta di una corrosione della parte dura del dente non causata, però, da un batterio.

In effetti, i fattori analizzati nei pazienti con erosione dentale includono la predisposizione all’erosione, il reflusso gastroesofageo, il vomito, le abitudini alimentari, i farmaci e gli integratori alimentari che assumono.

A questi si aggiungono fattori nutrizionali, che riguardano la composizione di cibi e bevande – un pH basso, quindi acido, aumenta i fattori di rischio, mentre un’alta concentrazione di calcio rappresenta un fattore protettivo maggiore – e fattori occupazionali, ovvero l’esposizione dei lavoratori a liquidi e vapori acidi.

Gestione dell’erosione dentale

All’interno dello studio condotto dalla EFCD si parla anche della gestione dell’erosione dentale, divisa in due macro categorie:

  1. gestione preventiva: ridurre o arrestare la progressione delle lesioni;
  2. gestione riparativa: ridurre i sintomi di ipersensibilità al dolore e ripristinare l’estetica e la funzionalità, sempre e solo in combinazione con strategie preventive.

Una gestione efficace dell’erosione dentale include lo screening per i primi sintomi e la valutazione di tutti i fattori eziologici.

Cause dell’erosione dentale

Abbiamo visto che l’erosione dentale consiste nella corrosione della parte dura del dente non causata da batteri, ma da agenti acidi.

Cosa sono gli agenti acidi? Si possono dividere in due gruppi:

  1. agenti intrinseci, ovvero prodotti dal nostro organismo, come i succhi gastrici, molto acidi (pH 1.0) e con elevato potere corrosivo. A favorire la produzione di agenti acidi intrinseci sono principalmente le patologie correlate ai disturbi alimentari, come la bulimia nervosa (quindi il vomito) e il reflusso gastro-esofageo;
  2. agenti estrinseci, quindi provenienti da fonti esterne, in particolare cibi e bevande carbonate (ad esempio la Coca Cola, l’aranciata e così via). Un consumo eccessivo di queste bevande può causare l’erosione dello smalto.

Non tutti i cibi con pH acido rappresentano un fattore di rischio per l’erosione dentale.

Ad esempio, lo yogurt può essere consumato senza problemi, grazie alla presenza di calcio che, come accennato prima, rappresenta una protezione per lo smalto dei denti.

Rimedi per l’erosione dentale

Abbiamo visto che le cause dell’erosione dentale sono da individuare nei cosiddetti agenti acidi.

Per quelli di natura intrinseca, ovvero prodotti dall’organismo e causati da patologie dell’apparato digerente, è necessario rivolgersi prima ad un gastroenterologo e ad un terapista (nel caso della bulimia), oltre che ad un dentista.

Per quanto riguarda, invece, gli agenti estrinseci, è evidente che sia necessario cambiare le proprie abitudini alimentari, evitando di consumare bibite gassate e cibi dal potere corrosivo.

Qualora il paziente manifestasse l’incapacità o la mancata volontà di rinunciare a questi prodotti, è bene consigliare di adottare almeno alcune accortezze:

  1. bere le bibite gassate utilizzando una cannuccia, da appoggiare al palato e non sui denti, in modo da evitare almeno il contatto diretto;
  2. evitare di lavare i denti subito dopo aver bevuto queste bevande, perché lo smalto dei denti risulta più vulnerabile e lo sfregamento dello spazzolino potrebbe rimuoverlo o consumarlo più facilmente;
  3. utilizzare colluttori a base di fluoro;
  4. aumentare, nei limiti del consentito, il consumo di alimenti a base di calcio.

Il dentista, poi, effettuerà un’indagine per valutare i fattori eziologici e impostare una cura e un trattamento per l’erosione dentale.