La raccolta differenziata è essenziale per l’igiene urbana e per la salute dei cittadini, ma oltre allo sforzo delle amministrazioni locali e soprattutto degli operatori ecologici, è necessario che ognuno si impegni a separare correttamente i rifiuti.

Un sistema spesso utilizzato al fine di aumentare sia la coscienza civica dei cittadini che la percentuale di rifiuti separati, è la raccolta differenziata porta a porta che, oltre a questi vantaggi immediati, garantisce una percentuale di “purezza” del materiale differenziato raccolto molto più elevata rispetto alla raccolta di prossimità o alla raccolta tradizionale a cassonetti.

Vediamo insieme in cosa consiste, quali risultati ha ottenuto, dove è stata introdotta e come si può implementare.

Raccolta differenziata porta a porta: risultati migliori della media nazionale

Con modalità differenti a seconda della città, dei quartieri e delle dimensioni del territorio da coprire, oltre che della densità abitativa, in diversi comuni le amministrazioni hanno attivato la raccolta differenziata porta a porta come alternativa a quella tradizionale.

Il risultato, da un punto di vista statistico, è molto positivo, con un aumento delle percentuali di raccolta differenziata consistente (anche + del 20%), in relazione alla media nazionale che si assesta intorno al 50%, secondo i dati rilevati dall’ISTAT nel 2016.

Si tratta di percentuali molto incoraggianti, che spingono a considerare un aumento dell’impiego della raccolta porta a porta nel prossimo futuro, ma è importante fare alcune precisazioni in merito.

Raccolta differenziata porta a porta: in cosa consiste

A differenza della raccolta differenziata tradizionale, quella porta a porta si basa sulla sostituzione dei cassonetti pubblici presenti in strada con, appunto, la raccolta domiciliare, secondo un calendario stabilito dall’amministrazione comunale.

Ovviamente, i rifiuti devono essere separati come previsto dalle tabelle comunali dai cittadini prima di consegnarli agli operatori addetti alla raccolta porta a porta, che potranno rifiutare se il sacchetto non risponde agli standard richiesti (ad esempio sono state utilizzate buste non idonee).

In città come Milano, Napoli, Roma, la raccolta differenziata porta a porta è stata attivata a campione, in alcuni quartieri o municipalità, ottenendo, anche qui, risultati sorprendenti, oltre a feedback molto positivi da parte dei cittadini, che non vorrebbero tornare al sistema di raccolta tradizionale.

Questo sistema di raccolta, dunque, che come abbiamo visto ha ottenuto percentuali importanti in ogni sua espressione locale, è molto comodo in piccoli comuni o quartieri poco popolati, mentre diventa particolarmente complesso in grandi città metropolitane e comuni ad elevata densità popolare.

Per questo, forse, occorrerebbe una soluzione combinata, con raccolta differenziata porta a porta per i rifiuti organici e la frazione indifferenziata e quella tradizionale, con i cassetti in strada, per plastica, vetro e multimateriale.

Il sistema porta a porta presenta costi più elevati rispetto alla raccolta stradale, anche se a fronte di questa spesa maggiore si ottiene un costo per lo smaltimento più basso, perché il volume di rifiuti indifferenziati si riduce sensibilmente.

Inoltre, e non è da sottovalutare, l’assenza di contenitori in strada, con molto spesso sacchetti di rifiuti adagiati sul manto stradale e sul marciapiedi, è un vantaggio in termini di decoro urbano, oltre che per la salubrità dell’aria respirata.

Raccolta differenziata porta a porta: gli svantaggi per gli operatori ecologici

Occorre segnalare che lo sviluppo del porta a porta non è sempre coinciso con il rispetto delle tutele della salute e della sicurezza degli operatori ecologici impegnati in questa modalità di carico.

L’INAL segnala che lo sforzo muscolo/scheletrico da parte degli operatori sta facendo aumentare il numero delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro.

Anche per questo il legislatore ha inserito il lavoro degli addetti dell’igiene ambientale tra i lavori gravosi dell’APE social.

Occorre lavorare per garantire la soddisfazione dei cittadini, la qualità ambientale e la sicurezza degli operatori coinvolti, attraverso degli investimenti oculati da parte di tutti i soggetti in campo.

Il progresso tecnologico e l’adozione di pratiche sempre più sofisticate – in particolare dal nord Europa – possono contribuire a sviluppare un sistema di raccolta differenziata porta a porta di qualità (in attesa di uno sviluppo impiantistico a valle del sistema che abbatta il lavoro prevalentemente manuale), senza derogare alla sicurezza degli addetti del settore.

Raccolta differenziata porta a porta: l’importanza della sinergia tra cittadini e amministrazioni locali

Tutte le esperienze di raccolta differenziata porta a porta attivate in passato e attive tutt’ora ci dicono che il funzionamento di questo sistema è direttamente connesso alla coscienza civica dei cittadini, che devono impegnarsi sempre più nella separazione dei rifiuti.

Impegno civico, addetti alla raccolta di rifiuti, amministrazioni locali devono lavorare in sinergia, per offrire un ottimo servizio di raccolta porta a porta e aumentare la percentuale di differenziata, ancora troppo bassa in Italia.

Questo, unito ad un sistema di tariffazione basato sull’indifferenziato consegnato agli operatori porta a porta, può far decollare questo sistema, che fino ad ora ha ottenuto risultati incoraggianti.

Insieme si può migliorare l’igiene l’ ambiente delle nostre città, quindi il decoro urbano, la salute dei cittadini e il lavoro delle persone che quotidianamente vi operano.