Dopo averti raccontato dell’impianto dedicato al riciclo dei pannolini e assorbenti nato in provincia di Treviso, l’Italia si dimostra ancora una volta attenta e votata all’innovazione in tema di ambiente, raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti.

Nasce infatti ad Alessandria il primo impianto al mondo per il riciclo del Tetra Pak, all’interno del quale sarà possibile ricavare una nuova materia prima, chiamata EcoAllene.

Come sai, il Tetra Pak è un materiale molto utilizzato, in particolare nell’industria alimentare, ma ha da sempre presentato una difficoltà nel suo trattamento, essendo composto da più materiali.

Consapevole di questa difficoltà, l’azienda produttrice che ha brevettato il materiale si è impegnata negli ultimi anni a favorire tecniche di riciclo del Tetra Pak, come vedremo più avanti nell’articolo.

In cosa consiste il processo di riciclo del Tetra Pak annunciato dall’impianto piemontese?

Scopriamolo insieme.

Riciclo Tetra Pak: un processo produttivo innovativo tutto italiano

Il primo impianto dedicato al riciclo del Tetra Pak è stato annunciato nella zona D3 della città di Alessandria dall’azienda Ecoplasteam, che ha sviluppato un processo di trattamento innovativo, grazie al quale è possibile trasformare il rifiuto in una nuova materia prima, denominata EcoAllene.

Sul sito dell’azienda si legge quanto segue:

“Il processo di produzione è ecocompatibile ed ecosostenibile in coerenza con l’alto valore di sostenibilità ambientale che sono alla base dell’intero Progetto.”

Cos’è l’EcoAllene?

L’EcoAllene è un materiale nuovo, ricavato dal riciclo dei cosiddetti “rifiuti poliaccoppiati”, ovvero composti da materiale plastico e metallico, quello che noi comunemente chiamiamo appunto Tetra Pak.

L’innovazione alla base di questo processo è la creazione di un nuovo materiale plastico, l’EcoAllene, che presenta numerose varietà di utilizzi, evitando che la materia prima iniziale vada a finire in discarica o in un impianto di incenerimento.

Partendo, quindi, da un rifiuto a elevato impatto ambientale, l’azienda Ecoplasteam si propone di realizzare un nuovo materiale amico dell’ambiente, che consente così di dare una nuova a vita a qualcosa che, altrimenti, dovremmo smaltire, non senza difficoltà.

Inoltre, e non è poco, l’EcoAllene può essere riciclato all’infinito, ed è colorabile, a differenza di altre plastiche miste, grazie alla presenza di alluminio.

Applicazioni dell’EcoAllene

L’EcoAllene può essere impiegato in vari modi, che sono riportati sul sito ufficiale dell’azienda e che indichiamo di seguito:

  • produzione di suole e tacchi per calzature;
  • produzione di scope e oggettistica per la casa;
  • camminamenti da giardino;
  • orologi e vasi;
  • impugnature di utensili;
  • giocattoli;
  • film e lastre termotrasformate;
  • oggetti di stile, da indossare o di uso quotidiano: portapenne, portachiavi, montature degli occhiali, ecc.;
  • produzione di elementi strutturali per piccoli mobili;
  • autobloccanti da giardino.

In cosa consiste il processo di riciclo del Tetra Pak

Come è noto, il Tetra Pak è un materiale composto da carta, plastica e alluminio, brevettato dall’azienda omonima.

Per poter riciclare il Tetra Pak, da trasformare poi in EcoAllene, è necessario un passaggio intermedio.

I rifiuti in Tetra Pak vengono inviati prima a una cartiera, all’interno della quale si separa la parte cartacea da quella plastica e metallica.

Una volta effettuata questa scissione, la parte non cartacea viene trasferita all’interno dell’impianto di Alessandria, dove può essere lavorata.

Riciclo Tetra Pak: l’impegno dell’azienda omonima

L’azienda svedese Tetra Pak – parte del gruppo Tetra Laval Group – che ha brevettato il materiale omonimo, da alcuni anni è impegnata sul fronte del riciclo, come si legge sul sito ufficiale:

“Il riciclo post-consumo è una parte essenziale del nostro programma ambientale. Nel 2010 ci siamo posti l’obiettivo di raddoppiare la nostra percentuale di riciclo del 40% entro il 2020. Da allora siamo riusciti ad aumentare la percentuale delle confezioni riciclate ogni anno dal 20% al 25% e il numero di confezioni Tetra Pak da 32 miliardi nel 2010 a 47 miliardi nel 2016.”

Riduzione dei consumi di energia, di acqua, degli scarti di produzione e aumento dell’efficienza produttiva: sono tutti parametri sui quali Tetra Pak lavora assiduamente per rendere il processo produttivo sempre più sostenibile.

Alla base dell’impegno per un riciclo del Tetra Pak efficace c’è non solo l’impegno delle aziende che si occupano della raccolta, del conferimento e del trattamento dei rifiuti, ma anche le esigenze del mercato, che deve manifestare interesse nei confronti delle materie prime derivanti dalla lavorazione dell’imballaggio.

Con il progetto TiRiciclo, l’azienda lavora insieme a Comieco, agli Enti pubblici, alle piattaforme di raccolta e agli impianti di riciclo per favorire il riciclo del Tetra Pak.

Ti consigliamo di consultare il sito per approfondire l’argomento.