Con la nota del 20 febbraio 2019 il Ministero della Salute, nello specifico la Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico etichettatura prodotti disinfettanti, ha voluto fare chiarezza rispetto ai prodotti cosiddetti biocidi.

Puoi consultare il documento ufficiale cliccando qui.

Vediamo insieme quali sono le novità introdotte riguardanti l’etichettatura dei prodotti disinfettanti.

Definizione di biocida

Secondo l’articolo 3 del Regolamento (UE) n. 528/2012, rientra nella definizione di biocidi

“qualsiasi sostanza o miscela nella forma in cui è fornita all’utilizzatore, costituita da, contenenti o capaci di generare uno o più principi attivi, allo scopo di distruggere, eliminare e rendere innocuo, impedire l’azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica.”

Cosa vuol dire?

Semplicemente che i biocidi hanno il “potere” di eliminare organismi potenzialmente nocivi per la salute dell’uomo.

Questo li accomuna, sotto molti punti di vista, ad un’altra categoria di sostanza, ovvero i detergenti.

Vediamo perché.

Definizione di detergente

Secondo l’articolo 2.1 del regolamento (CE) n.648/2004, con il termine “detergente” si indica

“qualsiasi sostanza o miscela contenente saponi e/o altri tensioattivi destinata ad attività di lavaggio e pulizia “laddove per “sostanza” si intendono “ gli elementi chimici e loro componenti allo stato naturale o ottenuti mediante un processo di produzione…” mentre per “lavaggio” la “pulizia di indumenti, tessuti, piatti ed altre superfici dure e “pulizia” indica “il processo mediante il quale un deposito indesiderato viene staccato da un substrato o dall’interno di un sostrato e portato in soluzione o dispersione”.

In parole semplici, i detergenti consentono di rimuovere un deposito indesiderato – ovvero lo sporco – da una superficie, un tessuto o un prodotto.

In alcuni casi, i detergenti svolgono anche un’azione igienizzante.

Ma c’è un elemento sul quale il Ministero ha ritenuto necessario intervenire.

Cosa dice la nota del Ministero

Nella nota del Ministero della Salute menzionata all’inizio dell’articolo si legge che attribuire ai prodotti detergenti degli effetti diretti nei confronti di germi e batteri potrebbe creare false aspettative nel consumatore.

Per questa ragione, si è ritenuto necessario un intervento per migliorare il sistema di etichettatura dei prodotti disinfettanti perché, come si legge nel documento

“La presenza di indicazioni sulle modalità di azione del prodotto aiuta a rendere più chiaro il contesto.”

Il chiarimento del Ministero della Salute

La Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico etichettatura prodotti disinfettanti ha voluto chiarire la questione, proprio per evitare confusione a riguardo.

Per questo motivo, nella nota si evidenzia che tutti i prodotti che riportano sull’etichetta la presenza di un’azione disinfettante sono classificabili come prodotti biocidi.

In quanto tali, possono essere messi in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione da parte del Ministero della Salute o della Commissione Europea.

Lo stesso vale per i prodotti con potere “sanitizzante/sanificante”.

Quindi, solo i prodotti che hanno ricevuto questa autorizzazione possono essere considerati biocidi.

Per tutti gli altri prodotti igienizzanti e sanificanti, privi di tale autorizzazione,

“non sono da considerarsi come prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, ed in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.”