Lo scorso 17 febbraio il Ministro dell’Ambiente Costa ha annunciato l’erogazione di 164 milioni di euro per finanziare progetti di “mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro nelle città o raggruppamenti di Comuni al di sopra dei 100 mila abitanti.”

L’obiettivo di questa iniziativa è lo sviluppo di modalità alternative e più sostenibili dal punto di vista ambientale, per gestire gli spostamenti dei pendolari, costretti a muoversi ogni mattina per recarsi a scuola, all’università o al lavoro. 

Questi spostamenti, in effetti, determinano un impatto ambientale enorme, sia in termini di congestionamento del traffico sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti. 

Quali sono i progetti da finanziare

Quando si parla di mobilità sostenibile ci si riferisce a un ventaglio di opzioni abbastanza ampio, che comprende modalità differenti. 

“Promuovendo e finanziando pratiche come l’uso della bicicletta, il bike sharing, il car pooling, la mobilità elettrica collettiva, l’introduzione di mobility manager nelle amministrazioni pubbliche e nelle aziende, si punta a qualificare ambientalmente la cultura della mobilità, a migliorare la qualità della vita e dell’aria nelle città e a ridurre le emissioni di gas serra responsabili dei cambiamenti climatici”.

Questo il commento del Ministro Costa.

Quindi, venendo al concreto, come verranno investiti questi 164 milioni di euro? 

Nella nota del Ministero si specifica che gli interventi riguarderanno percorsi ciclabili e pedonali, servizi di mobilità condivisa – quindi car/bike/scooter sharing – parcheggi, ciclostazioni, percorsi ciclabili e pedonali, trasporto collettivo, mobility management, sistemi Its per l’infomobilità, servizi di accompagnamento, moderazione del traffico.

Le richieste di finanziamento ricevute dal Ministero dell’Ambiente sono state in tutto 114, che sono state poi valutate da una Commissione dedicata. 

Qui l’elenco completo dei progetti approvati.