Gli operatori ecologici svolgono un lavoro gravoso e pesante, finalmente riconosciuto come tale, e sono esposti a rischi per la loro salute abbastanza evidenti e gravi.

Questo rischio rende particolarmente importante prestare attenzione alla sicurezza sul lavoro per gli operatori di servizi ambientali, che non va affatto presa sotto gamba – non dovrebbe esserlo mai, in nessun settore – e all’assistenza sanitaria dedicata a chi opera nel settore.

In questo articolo intendiamo approfondire l’argomento, individuando come viene effettuata la valutazione del rischio, quali sono i DPI da impiegare nello svolgimento delle proprie mansioni e cosa recita la normativa vigente.

Sicurezza sul lavoro per operatori ecologici: valutazione del rischio

Il lavoro di un operatore ecologico è molto complesso, e si sviluppa in modi differenti, svolgendosi sia in modalità interamente manuale, con ad esempio la raccolta dei rifiuti porta a porta o lo spazzamento delle strade, sia meccanicamente, con l’impiego di macchinari e veicoli.

Inoltre, va sottolineato che essendo l’attività effettuata in strada, l’ambiente di lavoro è molto diversificato e può cambiare ogni giorno, e anche durante la giornata, nelle sue caratteristiche principali, sebbene gli operatori svolgano, di fatto, le medesime mansioni.

Questa natura così varia rende complessa la valutazione del rischio, che si declina in due modi:

  1. misure preventive, finalizzate alla riduzione della probabilità di esposizione al rischio;
  2. misure protettive, finalizzate alla riduzione del danno.

Sicurezza sul lavoro per operatori ecologici: rischi professionali

Abbiamo visto come la natura del lavoro di un operatore ecologico renda molto complessa la valutazione del rischio, perché le condizioni di lavoro sono variegate e mutano continuamente.

Nello specifico dei rischi professionali, possiamo annoverare:

  • il lavoro sulla strada;
  • le interazioni con macchine e attrezzature;
  • gli investimenti;
  • agenti biologici;
  • agenti fisici, come le vibrazioni e il rumore;
  • agenti chimici;
  • lo stress e la fatica fisica.

Questi rischi possono essere contenuti se gli operatori vengono messi in condizione di lavorare in modo corretto, dotandoli quindi dei dispositivi di protezione individuali e di macchinari idonei.

È importante ricordare che l’operatore ecologico esercita una mansione di interesse pubblico, e dovrebbe svolgersi “senza pericolo per la salute dell’uomo, senza usare procedimenti o metodi dannosi per l’ambiente, secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza”, come sostiene l’INAIL in un documento molto elaborato, che ti invitiamo a consultare cliccando qui.

Sicurezza sul lavoro per operatori ecologici: dispositivi di protezione individuali

Quando si parla di sicurezza sul luogo di lavoro, o durante lo svolgimento delle proprie mansioni, è necessario menzionare i cosiddetti DPI, acronimo di Dispositivi di Protezione Individuali.

Si tratta di tutti quegli strumenti che consentono al lavoratore di ridurre i rischi professionali, e che il datore di lavoro è obbligato per legge a fornire ai propri dipendenti.

L’articolo n.70 del Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza recita così:

“le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto.”

Cosa sono e quali sono i DPI

Sempre il Testo Unico sulla Sicurezza ci fornisce, all’articolo 74, una definizione di DPI:

“Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.”

Non rientrano nella categoria dei DPI:

  • gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi standard;
  • le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
  • le attrezzature di protezione individuale delle forze armate e degli operatori addetti all’ordine pubblico;
  • le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto (ad esempio l’airbag);
  • i materiali sportivi utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative;
  • i materiali per l’autodifesa;
  • gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi.

Requisiti dei DPI

I dispositivi di protezione individuali devono essere conformi alla legge, progettati in modo da prevenire i rischi o contenerne i danni, adeguati alle condizioni reali esistenti sul luogo di lavoro, devono essere ergonomici e non creare disagio al lavoratore che dovrà utilizzarli o indossarli, e personalizzabili se necessario.

Inoltre, è importante che siamo compatibili e possano coesistere contemporaneamente, ovvero essere utilizzati simultaneamente.

DPI per operatori ecologici

Nello svolgimento delle proprie mansioni, gli operatori ecologici devono essere equipaggiati con i seguenti DPI:

  • scarpe antischiacciamento;
  • occhiali e visori protettivi;
  • guanti;
  • elmetti;
  • cuffie anti­rumore;
  • cinture di sicurezza;
  • protezioni antiurto e antitaglio;
  • giubbetto ad alta visibilità
  • guanti per rischi chimici/biologici;
  • tute integrali, impermeabili ma traspiranti, per rischi chimici e biologici;
  • protezioni delle vie respiratorie (mascherina);
  • elmetto protettivo in presenza di carichi sospesi o rischio di caduta materiali;
  • cuffie e tappi antirumore;
  • cinture di sicurezza.

Conclusioni

La sicurezza sul lavoro è un tema molto importante, al quale dedicare attenzioni e risorse, per ridurre in modo sensibile rischi e danni causati dallo svolgimento delle proprie mansioni.

Abbiamo visto che per gli operatori ecologici i rischi sono davvero elevati e molto variegati, e questo non fa altro che sottolineare l’importanza dei programmi di prevenzione, la corretta formazione del personale e la fornitura di dpi conformi alle normative vigenti.