Quando si rompe un elettrodomestico di grandi dimensioni, come la lavatrice o il frigorifero, di solito siamo costretti – se non è possibile ripararlo – ad acquistarne uno nuovo funzionante.

In questi casi è possibile richiedere al punto vendita di ritirare l’elettrodomestico rotto al momento della consegna o dell’acquisto in sede del prodotto nuovo.

Ne abbiamo parlato diffusamente in un precedente articolo, spiegando cosa sono i RAEE (Rifiuti elettrici ed elettronici) e perché è importante trattarli in modo adeguato.

Che fine fanno i piccoli elettrodomestici rotti o in disuso?

Un frigorifero rotto rappresenta una piccola emergenza familiare, da risolvere quanto prima, perché farne a meno non è affatto semplice.

Per questo motivo, come abbiamo accennato prima, si procede subito alla sua sostituzione, usufruendo del ritiro del RAEE in questione da parte del venditore al quale ci si è rivolti.

Ma cosa succede quando si rompe un cellulare, un lettore mp3, un piccolo elettrodomestico? 

Gli scenari sono due:

  • Finiscono in qualche cassetto;
  • Vengono portati in cantina o in soffitta.

Si tratta di due soluzioni dichiaratamente “temporanee”, ma sappiamo bene che resteranno lì a tempo indeterminato.

Siamo un popolo pigro e, l’idea di recuperare tutti questi “reperti”, caricarli in auto e portarli presso l’isola ecologica comunale ci appare come uno sforzo immane.

In risposta a questo fenomeno è nata CRM Recovery, un progetto realizzato dal Consorzio Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) in collaborazione con Enea, Amsa e altri partner.

Scopriamo insieme in cosa consiste questo progetto.

CRM Recovery: il progetto sperimentale nella città di Milano

CRM Recovery (CRM è l’acronimo di Critical Raw Material, ovvero materia prima critica) è un progetto di raccolta e recupero di RAEE di piccole dimensioni presso i supermercati.

Il progetto prevede l’utilizzo di un apposito container per la raccolta dei RAEE che spesso sono dimenticati nei cassetti di casa o in cantina.

Al momento è attivo solo nella città di Milano, la domenica mattina, in 4 postazioni differenti e in determinate date.

In questi container sarà possibile depositare solo RAEE di dimensioni contenute, come:

  • cellulari e smartphone;
  • videogiochi;
  • PC;
  • tablet;
  • videocamere;
  • decoder;
  • TV a schermo piatto e monitor;
  • frullatori;
  • aspirapolveri;
  • macchinette del caffè;
  • tostapane;
  • tagliacapelli;
  • stampanti.

I RAEE raccolti verranno trasferiti presso gli impianti di trattamento dove saranno effettuate ricerche per ottimizzare il recupero delle materie prime preziose.

Perché è importante recuperare questi dispositivi elettronici?

Le ragioni principali alla base del progetto CRM Recovery sono essenzialmente due:

  • evitare il conferimento di questi rifiuti in modo inadeguato o, addirittura, il loro sversamento incivile e illegale;
  • recuperare le materie prime preziose contenute all’interno dei dispositivi.

CRM Recovery è infatti partner del progetto che contribuisce alla ricerca europea sulla possibilità di recuperare oro, argento, cobalto, grafite e platino senza doverli estrarre dalle miniere. 

Questi materiali, infatti, sono essenziali per la produzione di molti dispositivi elettrici ed elettronici che utilizziamo quotidianamente, ma poco disponibili in natura e in modo non equamente distribuiti.

Quindi, recuperare questi materiali ha delle ricadute notevoli dal punto di vista ambientale ed economico. 

Conclusioni

CRM Recovery è un progetto ancora in una fase embrionale, che al momento coinvolge solo una parte della città di Milano, ma i primi dati sono molto incoraggianti.

Al momento, infatti, sono state effettuate due giornate di raccolta nel mese di giugno presso due supermercati COOP, durante le quali sono stati raccolti più di 360 kg di RAEE.

Estendendo il progetto a livello nazionale, si potranno raggiungere risultati straordinari. 

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito del Consorzio Ecodom qui.