La prevenzione è considerata una delle armi più efficaci per sconfiggere patologie e disturbi più o meno complessi, in particolare quando si parla di tumori.

Un esempio perfetto di prevenzione oncologica (e non solo) è l’epiluminescenza dei nei.

Avere dei nei sulla pelle rientra nella normalità, ma proprio per questo si tende a sottovalutarli, rendendosi conto di avere un problema solo in una fase ormai già avanzata.

Ecco perché si consiglia di sottoporsi ad un esame come l’epiluminescenza dei nei laddove si intraveda una anomalia, ovviamente di concerto con il proprio medico o dermatologo di fiducia.

A cosa serve questo esame, e come si svolge?

Scopriamolo insieme.

Cos’è l’epiluminescenza dei nei

Prendendo in prestito la definizione fornita dall’Istituto Superiore di Sanità, l’epiluminescenza dei nei (o dermatoscopia) è un esame diagnostico che consente il controllo periodico dei nei e la prevenzione di un tumore della pelle, il melanoma.

Ecco perché non si dovrebbe mai prendere sotto gamba la salute dei propri nei.

L’epiluminescenza è, quindi, un controllo preventivo. Questo non vuol dire, però, che si può effettuare con leggerezza, senza una reale necessità.

Melanoma: uno dei tumori più diffusi oggi

Il melanoma cutaneo è un tipo di cancro della pelle che può diventare molto pericoloso perché tende a diffondersi ad altri organi del corpo.

Essendo molto diffuso, rappresenta una priorità per la salute pubblica.

È, infatti, il cancro la cui incidenza aumenta più rapidamente, e non esistono progressi terapeutici reali.

Per fortuna, è possibile individuarlo grazie allo screening, che si basa sull’identificazione dei soggetti a rischio (vedremo tra poco quali sono i fattori di rischio) e sulla sorveglianza delle lesioni pigmentate, in particolare durante ogni visita medica.

L’altra priorità in materia di melanoma è l’educazione dei pazienti per migliorare le loro conoscenze sui rischi generati dalle esposizioni solari.

Educazione, screening e il ruolo del medico di base sono fondamentali.

Quando effettuare l’epiluminescenza dei nei

Il medico o il dermatologo può consigliare e prescrivere l’epiluminescenza dei nei in determinati casi.

Vediamo quali:

  1. quantità elevata di nei;
  2. caratteristiche particolari della pelle del soggetto;
  3. quando il soggetto ha una carnagione molto chiara, quindi più esposta ai rischi legati ai tumori della pelle;
  4. in caso di prolungate esposizioni al sole;
  5. in seguito a scottature in zone esposte a traumi, come i piedi, le mani, sotto il reggiseno, la cintura dei pantaloni, e così via;
  6. quando si individua un cambiamento di forma, colore o dimensioni di un neo;
  7. se ci sono casi di melanoma in famiglia.

È importante una osservazione periodica e costante dei propri nei, in modo da individuare precocemente la comparsa di un segnale di rischio.

Come si svolge l’epiluminescenza dei nei

L’epiluminescenza dei nei è un esame per niente invasivo che consiste nella osservazione della pelle del soggetto, in particolare di nei, lesioni, cheratosi, epiteliomi (una delle forme di tumore alla pelle tra le più diffuse).

Come si svolge l’esame?

Tramite l’impiego di un dermatoscopio si osserva la pelle del soggetto per analizzare il colore delle formazioni cutanee e le microstrutture dell’epidermide – lo strato superiore della pelle – altrimenti non visibili ad occhio nudo.

Per ottenere una visione migliore si cosparge la parte interessata con dell’olio minerale, che rende tutto più vivido.

Si tratta, come detto, di un esame non invasivo, che può essere svolto da tutti, bambini, adulti, anziani e donne in gravidanza.

Non è richiesta una preparazione all’esame, si consiglia solo di non utilizzare nelle ore immediatamente precedenti creme per il corpo o unguenti vari.

Per gli iscritti al Fondo Fasda, è prevista la copertura delle spese sostenute per sottoporsi ad una epiluminescenza dei nei.