L’Herpes Zoster, comunemente noto come “Fuoco di Sant’Antonio“, è una patologia dolorosa che può colpire chiunque abbia contratto la varicella in passato.
Per i lavoratori che presentano già condizioni di salute precarie o patologie croniche, l’insorgenza di questa infezione rappresenta un rischio significativo, capace di causare lunghe assenze dal lavoro e complicanze debilitanti.
Il Fondo FASDA, nell’ambito delle tutele per la prevenzione, prevede un contributo economico per l’effettuazione del vaccino specifico, rivolto ai soggetti più vulnerabili.
Cos’è il Fuoco di Sant’Antonio e come si manifesta
L’Herpes Zoster è causato dalla riattivazione del virus Varicella-Zoster, che dopo la guarigione dalla varicella rimane latente nei gangli nervosi dell’organismo.
In presenza di un calo delle difese immunitarie, dovuto a stress, invecchiamento o malattie croniche, il virus può riattivarsi, viaggiando lungo i nervi fino alla pelle.
Secondo quanto riportato dal portale ISS Salute, la patologia si manifesta con un’eruzione cutanea dolorosa, caratterizzata da vescicole localizzate solitamente su un solo lato del corpo o del viso. Il dolore è spesso descritto come bruciante o simile a una scossa elettrica.
Nei casi più gravi, l’infezione può coinvolgere l’occhio (Zoster oftalmico) o causare la nevralgia post-erpetica, una condizione di dolore cronico che persiste anche dopo la scomparsa delle lesioni cutanee e che risulta estremamente difficile da trattare.
La prestazione FASDA: rimborso per il vaccino
Il Piano Sanitario del Fondo FASDA include il vaccino per l’Herpes Zoster tra le prestazioni rimborsabili. Questa garanzia è stata inserita per supportare la prevenzione primaria in quei lavoratori che, a causa di altre patologie pregresse, corrono un rischio maggiore di riattivazione virale.
Per accedere al contributo, è necessario rispettare i seguenti criteri stabiliti dal Fondo:
- destinatari: la prestazione è riservata ai soggetti cronici debilitati. La condizione di cronicità o debilitazione deve essere attestata dal medico curante;
- massimale di rimborso: il Fondo provvede al rimborso della spesa sostenuta fino a un massimo di € 30,00 per singolo vaccino.
Per ottenere il rimborso delle spese vaccinali occorre presentare copia della ricevuta fiscale o della fattura (oppure la ricevuta del ticket sanitario versato presso strutture pubbliche), in cui sia chiaramente indicato l’acquisto o la somministrazione del vaccino Herpes Zoster.
Per tutti i dettagli, si invita a consultare il nostro sito web, qui.
Domande Frequenti (FAQ)
Si intendono quegli iscritti che soffrono di patologie di lunga durata o condizioni mediche che riducono l’efficacia del sistema immunitario. La valutazione di tale stato spetta al medico curante, che deve specificarlo nella prescrizione necessaria per il rimborso.
Il rimborso di € 30,00 rappresenta il contributo massimo erogabile dal Fondo per ogni singola dose. Qualora il costo del vaccino (o del ticket richiesto dalla ASL) sia superiore, la differenza rimane a carico dell’iscritto.
Oltre a quello per l’Herpes Zoster, il Piano Sanitario 2026 prevede rimborsi, con le medesime modalità e massimali, anche per i vaccini contro il Meningococco e l’HPV (Papilloma Virus).

