Il dolore lombare rappresenta una delle problematiche di salute più diffuse tra i lavoratori e le lavoratrici impegnati in mansioni operative.
Spesso, ciò che inizia come un semplice fastidio può nascondere un’ernia del disco, una condizione che richiede una diagnosi precisa per stabilire il corretto percorso terapeutico.
Il Fondo FASDA, attraverso i Piani Sanitari, offre ai propri iscritti l’accesso alla Risonanza Magnetica (RMN), l’esame fondamentale per lo studio della colonna vertebrale, agevolandone la prenotazione in tempi brevi e senza oneri economici.
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Mal di schiena e lavoro operativo: quando sospettare l’ernia
Nelle professioni legate ai servizi ambientali e cimiteriali, la colonna vertebrale è sottoposta a sollecitazioni continue. La movimentazione manuale dei carichi, il sollevamento di contenitori pesanti e la postura seduta prolungata alla guida di automezzi pesanti sono fattori di rischio riconosciuti dalla medicina del lavoro.
Per approfondire questo tema, si invita a leggere il nostro articolo Mal di schiena e raccolta rifiuti: come sollevare carichi senza infortunarsi.
L’ernia del disco si verifica quando la parte interna di un disco intervertebrale fuoriesce, comprimendo i nervi circostanti.
I segnali che devono indurre il lavoratore o la lavoratrice a consultare il medico per un approfondimento diagnostico includono:
- dolore acuto che si irradia lungo la gamba (sciatalgia);
- formicolio o intorpidimento dei piedi;
- debolezza muscolare che rende faticose le normali attività di servizio.
Perché la Risonanza Magnetica è l’esame più adeguato
Mentre la radiografia (RX) è utile per osservare le ossa e le vertebre, non è in grado di mostrare i dischi intervertebrali o i nervi. Per questa ragione, la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è considerata il gold standard per la diagnosi di ernia.
Si tratta di un esame che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dei tessuti molli, attraverso il quale è possibile vedere esattamente dove il disco è lesionato e quanto comprime la radice nervosa.
Effettuare questo esame in tempi brevi è decisivo per evitare che l’infiammazione diventi cronica, permettendo all’operatore di rientrare in servizio nelle migliori condizioni fisiche.
La copertura FASDA per la Risonanza Magnetica
I Piani Sanitari includono la Risonanza Magnetica nella sezione “Prestazioni e accertamenti di alta specializzazione”.
In caso di utilizzo di strutture sanitarie e di personale convenzionato, le spese per le prestazioni erogate vengono liquidate direttamente dal Fondo FASDA. In caso, invece, di utilizzo del Servizio Sanitario Nazionale o di strutture private accreditate dal SSN, il Fondo FASDA rimborsa integralmente tutti i ticket sanitari a carico dell’iscritto.
La disponibilità annua per la presente copertura è di € 15.000,00 per persona.
Guida pratica alla prenotazione: i passaggi obbligatori
Per usufruire della copertura, è necessario seguire scrupolosamente la procedura operativa del Fondo:
- prescrizione medica: è indispensabile disporre della ricetta del medico curante o dello specialista. La prescrizione deve contenere obbligatoriamente il quesito diagnostico (es: “sospetta ernia del disco”);
- scelta della struttura: se si decide di rivolgersi alle strutture convenzionate, l’iscritto deve accedere all’Area Riservata sul sito UniSalute o utilizzare l’App UniSalute Up. Inserendo la prestazione “Risonanza Magnetica”, il sistema mostrerà i centri convenzionati disponibili sul territorio;
- autorizzazione (UNID): una volta fissato l’appuntamento, è fondamentale richiedere l’autorizzazione preventiva almeno 48 ore prima della data dell’esame. Solo dopo aver ricevuto il codice di autorizzazione (UNID) la prestazione potrà essere erogata.
Per tutti i dettagli, si invita a consultare il nostro sito web, qui.
Domande Frequenti (FAQ)
La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è classificata come prestazione di Alta Specializzazione (Sezione 6.6, pagina 30). Questo significa che non segue le stesse regole delle normali visite specialistiche, ma attinge a un plafond specifico dedicato alla diagnostica avanzata.
Per ottenere l’autorizzazione, la prescrizione deve riportare il quesito diagnostico, ovvero la patologia accertata o sospetta (ad esempio: “Sospetta ernia del disco L4-L5”). Una ricetta che indichi solo l’esame da eseguire senza specificare il motivo clinico verrà respinta dalla Centrale Operativa.
Sì, a condizione che l’esame venga eseguito presso una struttura sanitaria convenzionata con UniSalute e che sia stata ottenuta l’autorizzazione preventiva. In questo caso, il Fondo FASDA liquida direttamente alla struttura il costo della prestazione, senza che il lavoratore debba anticipare alcuna somma.
La richiesta di autorizzazione deve essere inoltrata tramite l’Area Riservata almeno 48 ore prima della data dell’appuntamento. Si consiglia di attendere la ricezione del codice UNID via email o SMS prima di recarsi in clinica per assicurarsi che la pratica sia stata approvata.

