La tosse è uno dei sintomi più diffusi al mondo, ma anche uno dei più sottovalutati.

Sì, perché spesso si associa a sintomi influenzali, limitandosi a prendere sciroppi molte volte inefficaci, basandosi su una banalissima divisione in due categorie: tosse secca e tosse grassa.

In realtà, soprattutto in alcune professioni, la tosse può essere provocata da numerose cause, alcune anche gravi, ed è per questo che non va mai presa sottogamba, soprattutto se perdura nel tempo.

Fatta questa doverosa precisazione, vediamo insieme qual è la differenza tra tosse secca o grassa, come riconoscerle e trattarle.

Cos’è la tosse

Secondo la definizione fornita in medicina, la consiste nell’improvvisa espulsione delle vie respiratorie dell’aria trattenuta con la chiusura della glottide.

Qualora non lo sapessi, la glottide è un organo della laringe posizionata a ridosso delle corde vocali, che ci consente di emettere suoni, quindi di parlare.

La tosse viene comunemente distinta in:

  • tosse catarrale, che comprende faringiti e bronchiti;
  • tosse secca, causa da laringotracheiti, da corpo estraneo, asma;
  • tosse croupale, ovvero laringite;
  • tosse parossistica, quella che comunemente chiamiamo pertosse.

Come vedi, quindi, la semplice divisione in tosse secca e grassa è riduttiva dal punto di medico, anche se è più comodo attenersi a questa dicotomia, tant’è vero che viene utilizzata spesso anche dai medici o dalle aziende farmaceutiche.

Tosse secca o grassa: qual è la differenza tra le due

Utilizziamo anche noi, per praticità, questa suddivisione, e vediamo insieme qual è la differenza tra tosse secca e grassa, in modo da riuscire a riconoscerle senza difficoltà.

  • Tosse secca, altrimenti definita improduttiva, si caratterizza per l’assenza di produzione di catarro e muco e per la sua natura stizzosa e “graffiante”;
  • Tosse grassa, altrimenti definita produttiva, è invece caratterizzata dalla produzione di catarro e muco.

La differenza tra tosse secca e grassa è legata alla loro natura, e in particolare alla secrezione o meno di catarro e muco.

Nel primo caso, è assente, nel secondo, invece, è presente.

È importante ricordare, comunque, che tosse secca e grassa non si escludono a vicenda. Infatti, una tosse secca può evolvere in tosse grassa, spesso nel giro di qualche giorno.

Tosse secca o grassa: quando intervenire

Abbiamo spiegato che la tosse può essere produttiva, ovvero caratterizzata dalla produzione di catarro (quindi grassa), o improduttiva (quindi secca).

Bene, questa differenza è da tenere sempre bene a mente, perché in alcuni casi la tosse è un fenomeno che ci protegge, e non è necessario sedarla.

In effetti, quando la tosse è produttiva, essa ha un significato di protezione, perché ci consente, attraverso l’espulsione dei muchi, di rimuovere batteri e infezioni.

Per questo motivo, non deve essere ostacolata ma semplicemente modulata.

Le tossi secche, invece, devono invece essere sedate perché compromettono in modo notevole la vita del paziente.

Ovviamente, laddove dovesse perdurare per più giorni, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico per farsi prescrivere una terapia farmacologica.

Quali sono le cause principali della tosse

La tosse, secca o grassa che sia, può essere causata da svariati fattori. Vediamo insieme alcuni dei più diffusi:

  • Infezioni delle vie respiratorie, ad esempio faringite, laringite, bronchite, sinusite. Esse possono avere una genesi virale o batterica. Il virus del raffreddore e quello dell’influenza sono le principale cause di tosse nei bambini, ma anche negli adulti e negli anziani;
  • Inalazione di sostanze irritanti: ci colleghiamo a quanto detto all’inizio dell’articolo, quando abbiamo spiegato che alcuni lavoratori entrano in contatto con sostanze spesso tossiche, che possono provocare disturbi respiratori. Rientrano in questa fattispecie anche il fumo di sigaretta, compreso quello passivo, e lo smog cittadino;
  • Le allergie, che si possono manifestare sotto forma di rinite, sinusite o asma, possono provocare tosse secca e stizzosa;
  • Presenza di un corpo estraneo nelle vie respiratorie. Capita spesso quando si ingeriscono degli alimenti che contengono parti molto piccole, come ad esempio il semino di un mandarino;

Le cause sono e possono essere molteplici, e questa ampia varietà non può che tradursi con un approccio differenziato al trattamento della tosse.

Come trattare la tosse secca o grassa

La tosse, secca o grassa che sia, va trattata in modo diverso a seconda delle cause che l’hanno prodotto e dell’intensità con la quale si manifesta.

Ricordiamolo, la tosse è un sintomo, non è una malattia in sé, quindi è bene individuare la causa primaria in modo da intervenire correttamente, sempre e solo dietro indicazioni di un medico (è sempre utile ricordarlo!).

In effetti, in alcuni casi la tosse si presenta come un semplice fastidio, e in questo caso si può cercare di alleviare il sintomo in modo da migliorare la qualità della vita del paziente.

In altri casi, invece, si rende necessaria una vera e propria terapia farmacologica, che può prevedere farmaci, sciroppi, aerosol, e così via.

Ad esempio, in caso di bronchite, non si deve mai sottovalutarla, perché i danni potrebbero essere molto gravi.

In generale, è preferibile rimuovere tutte quelle cause esterne di facile gestione, come il fumo di sigaretta, l’esposizione allo smog o ad ambienti molto impolverati, e sfruttare quei vecchi rimedi casalinghi che spesso hanno effetti lenitivi sulla tosse, come bere una bevanda calda, magari con l’aggiunta di un po’ di miele, idratarsi correttamente, far arieggiare gli ambienti e evitare stanze e spazi chiusi e dall’aria molto secca.