Affrontare un intervento di neurochirurgia è un’esperienza che coinvolge la sfera più delicata della salute.
Che si tratti di risolvere un problema alla colonna vertebrale causato da anni di lavoro fisicamente impegnativo o di intervenire su patologie cerebrali più complesse, la certezza di poter contare su una copertura sanitaria solida è fondamentale.
Il Fondo FASDA, attraverso il Piano Sanitario, garantisce l’accesso a un elenco dettagliato di interventi neurochirurgici, gestendo sia l’aspetto clinico che il supporto logistico per l’iscritto e la sua famiglia.
Indice dei contenuti
Chirurgia del cervello e del cranio: gli interventi coperti
Le prestazioni di neurochirurgia previste dal Fondo coprono un ampio spettro di necessità, dalle urgenze legate a traumi cranici fino alle patologie tumorali.
Il Piano Sanitario include gli interventi eseguiti per via craniotomica o transorale, necessari per trattare lesioni cerebrali, ascessi ed ematomi extradurali.
Rientrano nella copertura anche le operazioni per la correzione di malformazioni vascolari, aneurismi intracranici e la chirurgia per l’epilessia focale.
Per le patologie che colpiscono l’ipofisi (la ghiandola situata alla base del cervello), è garantito l’intervento per via transfenoidale, una tecnica che permette di raggiungere la zona attraverso il naso, riducendo l’invasività dell’operazione.
Colonna vertebrale: ernie e patologie del rachide
Una parte consistente degli interventi di neurochirurgia riguarda la salute della schiena, spesso sollecitata in ambito professionale dalla movimentazione dei carichi.
Tra le prestazioni specifiche per il trattamento delle patologie midollari e vertebrali previste dal Piano Sanitario figurano gli interventi per l’ernia del disco e per le mielopatie a livello cervicale, eseguibili sia per via anteriore che posteriore.
In caso di sospetta ernia del disco, è possibile sottoporsi a risonanza magnetica. Per i dettagli, si invita a consultare l’articolo Sospetta ernia del disco: come prenotare una risonanza magnetica.
La disponibilità del Fondo si estende anche all’asportazione di processi espansivi del rachide, come i tumori intramidollari o extradurali.
Tecnologie avanzate: l’uso del Gamma-Knife
Il progresso tecnologico ha introdotto strumenti capaci di intervenire senza l’uso del bisturi tradizionale. Il Piano Sanitario FASDA include esplicitamente il trattamento tramite Gamma-Knife.
Questa procedura di radiochirurgia stereotassica utilizza fasci di radiazioni mirate per trattare malformazioni vascolari o piccoli tumori cerebrali in modo non invasivo.
È una prestazione di altissimo livello che il Fondo mette a disposizione per ridurre i tempi di recupero e i rischi legati alla chirurgia classica.
Procedure per il ricovero e assistenza all’accompagnatore
L’accesso alle prestazioni di neurochirurgia avviene solitamente in regime di ricovero.
Le opzioni disponibili per sottoporsi all’intervento di cui si ha bisogno sono tre:
- ci si può rivolgere ad una struttura del SSN. In questo caso, il Fondo provvede a rimborsare integralmente il ticket versato;
- ci si può rivolgere a strutture convenzionate con il Fondo FASDA. Per attivare l’assistenza diretta e far sì che il Fondo paghi direttamente la struttura convenzionata, è necessario:
- disporre della prescrizione del neurochirurgo con il quesito diagnostico esatto;
- richiedere l’autorizzazione tramite l’Area Riservata o l’App UniSalute almeno 48 ore prima della data prevista.
- ci si può rivolgere a strutture non convenzionate, e richiedere il rimborso delle spese sostenute, nei limiti previsti dal Piano Sanitario.
Per tutti i dettagli, si invita a consultare il nostro sito web, qui.
FASDA riconosce che questi interventi richiedono un supporto familiare costante. Per questo, rimborsa le spese di vitto e pernottamento per un accompagnatore (fino a 60 euro al giorno) e prevede un rimborso per l’eventuale assistenza infermieristica privata individuale durante la degenza (70 euro al giorno), se certificata come necessaria dal personale medico.
Per approfondire questo aspetto, si invita a consultare la nostra guida Come richiedere il rimborso per vitto e alloggio dell’accompagnatore durante il ricovero.
Domande Frequenti (FAQ)
FASDA copre gli interventi chirurgici per l’ernia del disco, sia a livello cervicale che lombare, e le mielopatie. L’elenco completo delle patologie ammesse è disponibile all’interno della Guida al Piano Sanitario.
Sì, la garanzia “Pre-ricovero” copre gli esami e le visite specialistiche effettuate nei 100 giorni precedenti l’intervento, purché legati alla stessa malattia. Attenzione però: questa parte viene gestita esclusivamente tramite rimborso, quindi l’iscritto anticipa la spesa e chiede poi a Unisalute.
È una tecnologia che permette di intervenire su tumori o malformazioni cerebrali senza aprire la scatola cranica, usando radiazioni mirate al posto del bisturi. Poiché è una procedura molto avanzata e costosa, averla inclusa nel Piano Sanitario permette all’iscritto di accedere a cure di eccellenza che altrimenti avrebbero costi proibitivi nel privato.
Il Piano Sanitario prevede un rimborso per le spese di vitto e pernottamento dell’accompagnatore fino a 60 euro al giorno, per un massimo di 40 giorni. Questo vale sia se la persona dorme in una poltrona letto in camera con il paziente, sia se sceglie un albergo nelle vicinanze della struttura.
Per non anticipare i soldi dell’intervento (assistenza diretta), bisogna scegliere una struttura convenzionata UniSalute. Se si sceglie un ospedale pubblico, il Fondo rimborsa invece tutti i ticket sanitari pagati.

