A partire dal 2011 si è iniziato a registrare un trend discendente in termini di produzione di rifiuti nel nostro Paese, un calo costante – se si esclude l’aumento nel 2017 – con lievi oscillazioni. 

Secondo le stime contenute nel Rapporto Ambiente – SNPA, pubblicato agli inizi di giugno, si ipotizza un’ulteriore diminuzione della produzione di rifiuti sia nel 2019 rispetto al 2018 che nel 2020 rispetto al 2019. 

produzione rifiuti

Come si evince da questa infografica elaborata da ISPRA e SNPA, gli scenari si basano sull’andamento del PIL stimato dall’ISTAT nel primo trimestre 2020. 

4 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti in meno rispetto a 10 anni fa

Il grafico mostrato prima che, ricordiamolo, si basa su dati certi fino al 2018 e su stime per il 2019 e il 2020, ci fornisce un’informazione molto interessante. 

A partire dal 2009, ovvero dal primo anno indicato, fino a giungere alle stime per il 2020, ISPRA e SNPA riportano un calo di circa 4 milioni di tonnellate di rifiuti annui prodotti in meno. 

Un calo significativo, positivo senz’altro dal punto di vista ambientale, un po’ meno da quello economico. 

Infatti, trattandosi di dati e stime basate sull’andamento del PIL italiano, una riduzione nella produzione di rifiuti è, in parte, frutto di un calo di produttività economica e questo non è un buon segnale. 

Il COVID-19 incide sulle previsioni

In un precedente articolo abbiamo elencato alcuni degli effetti dell’epidemia sull’ambiente, sottolineando l’aumento di rifiuti indifferenziati (guanti, mascherine) e di imballaggi e confezioni monouso

Ciò nonostante, le stime ISPRA e SNPA prevedono un calo di circa 2 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti nel 2020 rispetto al 2019, con una produzione annuale di 28,7 milioni di tonnellate contro le 30,2 del 2019. 

Come accennato prima le stime si basano sull’andamento del PIL stimato dall’ISTAT, ed è purtroppo noto a tutti che il primo trimestre del 2020, così come il resto dell’anno, ha fatto registrare un crollo vertiginoso, a causa della crisi di offerta generata dalla diffusione del virus. 

Di conseguenza, con aziende, uffici, negozi e stabilimenti chiusi e con la quarantena che ha limitato fortemente gli spostamenti degli individui, è lecito ipotizzare un calo nella produzione dei rifiuti

Un’eventuale e speriamo rapida ripresa dell’economia coinciderà con un aumento nella produzione di rifiuti? Al momento non è possibile ipotizzarlo, non ci sono dati a sufficienza per azzardare delle previsioni.