Il bonus mamma domani rientra nelle politiche di sostegno alla maternità, elemento essenziale all’interno di un Paese avanzato, in particolare in Italia, dove le condizioni economiche e lavorative hanno generato una contrazione demografica notevole negli ultimi anni.

Secondo gli indicatori demografici Istat, infatti, nel 2017 si contano solo 464 mila nascite, dato che rappresenta un nuovo minimo storico, con un 2% in meno rispetto al 2016.

Purtroppo, i dati suggeriscono un trend negativo anche nel prossimo futuro.

Mettere al mondo un bambino comporta un aumento dei costi di gestione familiare non indifferente, tra pannolini, controlli medici, pappine, latte, biberon, e così via.

Usufruire di un supporto economico, come il bonus mamma domani, diventa una buona base di partenza.

Vediamo insieme in cosa consiste il bonus mamma domani, chi può richiederlo e come.

Cos’è il bonus mamma domani

Il bonus mamma domani, altrimenti detto premio alla nascita di 800 euro, è una misura di sostegno alla maternità introdotta dal Governo Renzi-Gentiloni, all’interno della Legge di bilancio 2017, e riconfermata per il 2018.

Il bonus di 800 euro si affianca ad altre misure di sostegno al reddito delle donne in gravidanza e delle future mamme, quali:

  • voucher baby sitter;
  • bonus bebè;
  • nuovo asilo nido.

Come funziona il bonus mamma domani

Come suggerisce il nome “Premio alla nascita 800 euro”, il bonus mamma domani consiste nell’erogazione, in un’unica soluzione, di un assegno pari a € 800,00.

Le modalità di pagamento previste dall’ente erogatore, ovvero l’INPS, sono le seguenti 5:

  1. bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  2. accredito su conto corrente bancario;
  3. accredito su conto corrente postale;
  4. libretto postale;
  5. carta prepagata con IBAN.

Fatta eccezione per la numero 1, tutte le altre modalità di pagamento prevedono la comunicazione del codice IBAN associato al proprio conto corrente, bancario o postale, e/o alla propria carta prepagata abilitata (es. PostePay Evolution).

È importante ricordare che, ai sensi dell’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016, n.232, il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo.  

Chi può richiedere il bonus mamma domani

Il bonus mamma domani si rivolge alle donne, gestanti o neo mamme, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, stabilmente residenti in Italia.

Per richiedere il bonus devono sussistere le seguenti condizioni:

  1. donna in stato di gravidanza, quindi futura mamma, a partire dal termine del settimo mese di gestazione;
  2. neomamma, entro e non oltre il primo anno di vita del bambino;
  3. in caso di parto prematuro antecedente l’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  4. in caso di adozione nazionale e/o internazionale;
  5. in caso di affidamento pre-adottivo nazionale e/o internazionale.

Il bonus viene erogato, ripetiamo, in un’unica soluzione, in relazione ad ogni evento, quindi ogni futuro parto, ogni nascita e/o adozione di minori.

Questo vuol dire che, in caso di parto plurimo gemellare, il premio viene erogato per ogni bambino nato, che andrà ovviamente indicato all’interno della documentazione richiesta.

In questo caso, se la domanda viene effettuata prima del parto – quindi dopo il compimento del settimo mese – è necessario comunicare le informazioni su tutti i minori per attivare l’integrazione del premio richiesto.

Come richiedere il bonus mamma domani

La domanda per il bonus mamma domani deve essere presentata all’INPS. Esistono tre opzioni tra le quali scegliere:

  • online, utilizzando i servizi telematici ai quali si può accedere con il proprio PIN;
  • attraverso il servizio telefonico, chiamando il numero verde gratuito da rete fisso 803164, oppure lo 06164164 da rete mobile;
  • recandosi presso un patronato abilitato presente nella zona di residenza della richiedente.

La documentazione da produrre è la seguente:

  • prima del parto e dopo il compimento del settimo mese di gravidanza:
    • certificato di gravidanza in originale;
    • numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
    • indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’INPS per altre prestazioni connesse alla medesima gravidanza;
    • per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato  di gravidanza, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42;
  • dopo la nascita:
    • codice Fiscale del bambino nato e/o in adozione o affidamento;
    • in caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati;
    • sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento;
    • sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero.

Ricordiamo ancora una volta che la domanda può essere presentata a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza e improrogabilmente entro il primo anno di vita del bambino o dalla data di adozione/affidamento.

Per approfondire, ti invitiamo a consultare la pagina dedicata al bonus mamma domani sul sito dell’INPS, che trovi qui, e alla Circolare n. 78 del 28/04/2017 sempre dell’INPS, che invece trovi cliccando qui.