Enfisema polmonare: cause, sintomi, trattamenti

da | Set 7, 2023 | Sanità Integrativa | 0 commenti

Nel panorama delle malattie respiratorie croniche, l’enfisema polmonare emerge come una condizione debilitante che colpisce milioni di persone in tutto il mondo

Caratterizzata, come vedremo più nel dettaglio nel corso dell’articolo, dalla distruzione progressiva dei tessuti polmonari e dalla compromissione della funzione respiratoria, questa patologia rappresenta una sfida medica e sociale di rilevanza crescente. 

Sebbene sia spesso causato dal fumo di tabacco, l’enfisema polmonare può avere origini diverse e colpire anche coloro che non hanno mai fumato

Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è un enfisema polmonare, quali sono le cause principali, i sintomi e i trattamenti oggi disponibili

Cos’è un enfisema polmonare?

L’enfisema polmonare è una patologia cronica dei polmoni che colpisce l’architettura dei tessuti polmonari e compromette la funzione respiratoria

Si tratta di una forma di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), un termine ampio utilizzato per descrivere un gruppo di disturbi polmonari caratterizzati da ostruzione delle vie aeree e infiammazione cronica

Nello specifico, l’enfisema consiste nella distruzione progressiva delle pareti degli alveoli, le piccole sacche d’aria nei polmoni dove avviene lo scambio di ossigeno e anidride carbonica con il sangue.

Nelle persone affette da enfisema, le pareti degli alveoli si indeboliscono e perdono la loro elasticità naturale, provocando la formazione di sacche d’aria più grandi e meno efficienti, che ostacolano lo scambio di gas nei polmoni. Di conseguenza, la capacità polmonare complessiva diminuisce, rendendo difficile per il paziente inspirare e espirare adeguatamente. 

Questa condizione rappresenta una sfida medica significativa, ma con una diagnosi precoce, una gestione adeguata e uno stile di vita sano, è possibile migliorare la qualità della vita delle persone colpite da questa malattia debilitante.

Per approfondire, invitiamo a leggere anche l’articolo Come curare l’asma bronchiale.

I differenti tipi di enfisema polmonare

Le diverse forme di enfisema polmonare si distinguono in base alla distribuzione e alla gravità dei danni ai tessuti polmonari. 

Dal punto di vista morfologico, si distinguono i seguenti tipi di enfisema:

  • Enfisema Polmonare Centrolobulare (o Centroacinoso): in questa forma di enfisema, il danneggiamento dei tessuti polmonari inizia nelle parti centrali dei lobuli polmonari, che sono le unità funzionali più piccole dei polmoni. Questa area è spesso più vicina ai bronchioli terminali e può essere associata a un’infiammazione più marcata nei bronchioli. Questa forma di enfisema è spesso osservata nei soggetti fumatori e può avere una maggiore prevalenza nelle parti superiori dei polmoni.
  • Enfisema Polmonare Panlobulare (o Panacinoso): coinvolge l’intero lobulo polmonare, compresi gli alveoli periferici. Questa forma è più diffusa e uniforme rispetto all’enfisema centrolobulare, ed è spesso associata a una grave deficienza di alfa-1 antitripsina, una proteina che protegge i polmoni dalla distruzione enzimatica. L’enfisema panlobulare può causare una marcata compromissione della funzione respiratoria.
  • Enfisema Polmonare Parasettale: è caratterizzato dalla presenza di aree di danni ai tessuti polmonari nelle vicinanze dei margini esterni dei polmoni, spesso vicino alle pleure. Queste aree di enfisema possono essere causate da vari fattori, inclusi traumi, infiammazione o compressione meccanica. Il danno tende a concentrarsi nelle parti esterne dei polmoni, risparmiando le regioni centrali dei lobuli.
  • Enfisema Polmonare Irregolare: è una forma meno comune, in cui i danni ai tessuti polmonari non seguono un modello regolare, come nelle forme sopra menzionate. Questo tipo di enfisema può essere il risultato di cause diverse, come infezioni polmonari passate, problemi vascolari o altri fattori meno chiari.

In tutte queste forme di enfisema, il comune denominatore è la distruzione dei tessuti polmonari, che porta a una diminuzione della capacità dei polmoni di svolgere la loro funzione di scambio di gas. I sintomi, la progressione e le opzioni di trattamento possono variare a seconda della forma di enfisema e della causa sottostante.

Quali sono le cause principali

L’enfisema polmonare è principalmente provocato da danni ai tessuti polmonari a causa di fattori di rischio specifici

Il principale fattore di rischio è, senza dubbio, il fumo di tabacco, che, secondo il Rapporto Nazionale sul Tabagismo diffuso nell’ambito del XXV Convegno “Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale”, è una causa nota o probabile di almeno 25 malattie, tra le quali bron­copneumopatie croniche ostruttive e altre patolo­gie polmonari croniche, cancro del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie.

Il fumo di tabacco è il fattore di rischio più significativo per lo sviluppo dell’enfisema polmonare. Le sostanze chimiche tossiche contenute nel fumo danneggiano le cellule polmonari, scatenando un’infiammazione cronica che porta alla distruzione dei tessuti alveolari e alla perdita di elasticità polmonare.

Tuttavia, esistono anche altre cause e fattori che possono contribuire allo sviluppo dell’enfisema:

  • genetica: alcune persone possono essere geneticamente predisposte a sviluppare l’enfisema polmonare. La carenza congenita di alfa-1 antitripsina è un esempio di una condizione genetica che aumenta il rischio di enfisema;
  • esposizione professionale: l’esposizione a sostanze nocive sul posto di lavoro, come polveri, vapori chimici, fumi e altri inquinanti atmosferici, può contribuire allo sviluppo dell’enfisema. Settori come l’industria manifatturiera, l’edilizia e l’agricoltura possono comportare rischi di esposizione a tali sostanze;
  • inquinamento atmosferico: l’esposizione a elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici, come particelle sottili (PM2.5) e gas nocivi presenti nell’aria, può aumentare il rischio di sviluppare malattie polmonari, compreso l’enfisema;
  • infezioni respiratorie: alcune infezioni polmonari gravi possono danneggiare i tessuti polmonari e contribuire allo sviluppo dell’enfisema;
  • invecchiamento: l’invecchiamento naturale può comportare un deterioramento graduale della struttura e della funzione dei polmoni, che può contribuire allo sviluppo dell’enfisema;
  • esposizione all’amianto: l’esposizione a questa sostanza, spesso nei contesti di lavori edili o industriali, è associata a un aumento del rischio di sviluppare malattie polmonari, tra cui l’enfisema;
  • fumo passivo: l’esposizione al fumo di tabacco in ambienti in cui si fuma può aumentare il rischio di sviluppare malattie polmonari, inclusa l’enfisema, anche nei non fumatori.

È importante notare che spesso l’enfisema polmonare si sviluppa a causa di una combinazione di fattori di rischio

Come si manifesta un enfisema polmonare? I sintomi

I sintomi dell’enfisema polmonare possono variare in base alla gravità della malattia e alla persona colpita, sono spesso progressivi e possono peggiorare nel corso del tempo.

Ma come si fa a capire se si hanno i polmoni danneggiati? Quali sono i sintomi attraverso i quali si manifesta l’enfisema polmonare? 

  • dispnea: la difficoltà respiratoria è uno dei sintomi più distintivi. Le persone affette da questa condizione spesso sperimentano una sensazione di mancanza d’aria anche durante attività leggere o mentre si riposano;
  • tosse cronica: la tosse persistente è un sintomo comune. Può essere secca o produttiva di espettorato, che può essere trasparente, bianco o giallo-verde;
  • produzione di espettorato: le persone con enfisema possono sviluppare una maggiore produzione di muco dai polmoni. Questo sintomo può essere associato a infezioni polmonari ricorrenti;
  • respiro sibilante: alcune persone possono sperimentare respiro sibilante o fischi durante la respirazione. Questo sintomo è causato dall’infiammazione delle vie aeree;
  • fatica: la difficoltà nel respirare e l’inefficienza del sistema respiratorio possono causare affaticamento anche durante attività normali;
  • limitazione dell’attività fisica: a causa dei sintomi, molte persone con enfisema possono trovare difficile svolgere attività fisiche che in passato erano facili da compiere;
  • cianosi: in alcuni casi gravi, la cianosi, che è una colorazione bluastra delle labbra, delle unghie o della pelle, può manifestarsi a causa dell’insufficiente apporto di ossigeno;
  • perdita di peso: a causa dell’aumento della richiesta energetica causata dal respiro affannoso, alcune persone possono perdere peso involontariamente;
  • disturbi del sonno: l’enfisema può interferire con il sonno a causa dei sintomi come la tosse, la dispnea e il respiro sibilante, rendendo difficile il riposo notturno;
  • aumento della frequenza cardiaca: a causa della ridotta capacità dei polmoni di fornire ossigeno al corpo, il cuore può dover pompare più sangue per compensare, portando a un aumento della frequenza cardiaca;
  • disturbi dell’umore: la difficoltà respiratoria costante e i sintomi cronici possono influenzare lo stato emotivo, portando a stress, ansia e depressione.

È importante sottolineare che i sintomi dell’enfisema possono variare da persona a persona. Se si manifestano sintomi respiratori persistenti, è fondamentale cercare una valutazione medica per una diagnosi accurata e un’adeguata gestione della condizione.

Come si diagnostica l’enfisema polmonare?

La diagnosi dell’enfisema polmonare coinvolge un processo di valutazione medica che può comprendere diversi passaggi. 

Poiché si tratta di una malattia cronica, la diagnosi precoce e accurata è essenziale per una gestione efficace. 

Ecco come si procede, in genere:

  • anamnesi medica: il medico inizia raccogliendo una storia medica dettagliata, comprese informazioni sulla presenza di sintomi respiratori, fattori di rischio come il fumo di tabacco o l’esposizione a sostanze nocive e precedenti problemi polmonari;
  • esame fisico: il medico eseguirà un esame fisico completo, compresi ascolto dei polmoni con lo stetoscopio, valutazione della funzione respiratoria e verifica di eventuali segni di cianosi (colorazione bluastra della pelle) o altri segni di compromissione respiratoria;
  • valutazione dei sintomi: il medico esaminerà attentamente i sintomi del paziente e il loro impatto sulla qualità della vita, aiutando a determinare il livello di gravità dell’enfisema;
  • test di funzionalità polmonare: i test di funzionalità polmonare sono fondamentali per la diagnosi dell’enfisema. La spirometria è il più comune, in cui al paziente è chiesto di soffiare in un dispositivo che misura la quantità e la velocità dell’aria espirata. Questo test aiuta a determinare l’efficienza polmonare e la presenza di ostruzione delle vie aeree;
  • imaging: gli esami di imaging, come la radiografia toracica e la tomografia computerizzata (TAC) a bassa dose, possono rivelare cambiamenti strutturali nei polmoni, come la presenza di spazi d’aria allargati tipici dell’enfisema;
  • test di diffusione del monossido di carbonio (DLCO): questo test misura quanto velocemente l’ossigeno passa dai polmoni al flusso sanguigno. Una ridotta capacità di diffusione può essere indicativa di enfisema;
  • analisi del sangue: nei casi in cui sia sospettata una carenza di alfa-1 antitripsina, verranno eseguiti test ematici specifici per misurare i livelli di questa proteina.

È importante consultare un medico se si sospetta di avere enfisema o se si manifestano sintomi respiratori persistenti. Una diagnosi precoce consente di iniziare tempestivamente il trattamento e di adottare misure per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.

Come si cura l’enfisema?

Il trattamento dell’enfisema polmonare si concentra sulla gestione dei sintomi, sul rallentamento della progressione della malattia e sull’ottimizzazione della qualità della vita del paziente

Le cure possono variare a seconda della gravità della condizione e delle necessità individuali. Le principali opzioni terapeutiche disponibili sono le seguenti:

  • cessazione del fumo: per i pazienti fumatori, la prima e più importante misura terapeutica è smettere di fumare. Questo può aiutare a rallentare la progressione dell’enfisema e migliorare i sintomi;
  • farmaci broncodilatatori: i broncodilatatori sono farmaci che aiutano a dilatare le vie aeree e a migliorare il flusso d’aria. Possono essere somministrati tramite inalatori o nebulizzatori e includono beta-agonisti e anticolinergici;
  • corticosteroidi inalatori: questi farmaci antinfiammatori possono essere prescritti per ridurre l’infiammazione delle vie aeree. Possono essere utilizzati in combinazione con broncodilatatori;
  • ossigenoterapia: può essere consigliata ai pazienti con enfisema grave che hanno bassi livelli di ossigeno nel sangue, per migliorare la respirazione;
  • riabilitazione respiratoria: i programmi di riabilitazione respiratoria sono progettati per migliorare la funzione polmonare, aumentare la forza muscolare e aiutare i pazienti a gestire i sintomi dell’enfisema attraverso esercizi guidati e supporto educativo;
  • chirurgia: nei casi più gravi, quando la gestione conservativa non è sufficiente, possono essere considerate opzioni chirurgiche come la riduzione del volume polmonare o il trapianto di polmone;
  • terapie farmacologiche avanzate: in alcuni casi selezionati, i pazienti con enfisema grave possono essere candidati a terapie farmacologiche avanzate, come l’uso di alfa-1 antitripsina ricombinante o interventi farmacologici per ridurre l’infiammazione;
  • supporto nutrizionale: nei casi in cui la perdita di peso è un problema, un dietista può lavorare con il paziente per sviluppare un piano nutrizionale adeguato a mantenere un peso sano;
  • gestione dei sintomi: l’uso di espettoranti, farmaci per il controllo della tosse e altre terapie può essere raccomandato per aiutare a gestire i sintomi legati all’enfisema.

È importante che il piano di trattamento sia personalizzato in base alle esigenze e alle condizioni specifiche di ciascun paziente. Una gestione multidisciplinare che coinvolge medici, pneumologi, fisioterapisti, dietisti e altri professionisti della salute può aiutare a garantire il miglior risultato possibile per i pazienti affetti da enfisema.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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