La raccolta differenziata non è un obbligo (civico e morale) solo dei privati cittadini, che nelle proprie abitazioni devono provvedere a separare correttamente i rifiuti, ma anche delle attività produttive, compresi gli uffici.

In un ufficio si produce una certa quantità di rifiuti in proporzione al numero di persone che vi lavorano e vi transitano ogni giorno, è del tutto normale.

Purtroppo, però, nella maggior parte dei casi si presta molta poca attenzione alle normative vigenti, ignorando il modo corretto in cui vanno smaltiti i rifiuti da ufficio.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere sulla gestione dei rifiuti da ufficio e alcuni consigli pratici per ridurne la quantità.

Rifiuti da ufficio: rifiuti assimilabili agli urbani e rifiuti speciali

Secondo la classificazione prevista dal nostro ordinamento giuridico, i rifiuti di dividono in “Rifiuti Urbani” e “Rifiuti Speciali”, che a loro volta sono distinti in “pericolosi” e “non pericolosi”.

I rifiuti da ufficio hanno una duplice natura, appartenendo sia alla categoria dei rifiuti urbani (assimilabili) che a quella dei rifiuti speciali, solitamente non pericolosi.

Come mai?

Perché in un ufficio si producono rifiuti molto eterogenei, come ad esempio:

  1. bottiglie di plastica, bicchierini monouso, carta asciugamani, residui di alimenti, questi assimilabili ai rifiuti urbani;
  2. documenti cartacei, toner e cartucce per le stampanti, neon, dispositivi elettrici ed elettronici (RAEE), che rientrano, invece, nella categoria dei rifiuti speciali.

Mentre i primi possono essere smaltiti come si farebbe in casa, separandoli quindi adeguatamente e conferendoli negli appositi bidoni della differenziata, i secondi necessitano di una procedura differente.

Come si smaltiscono i rifiuti speciali

Secondo la legge non è possibile gestire in modo autonomo i rifiuti da ufficio (quelli speciali, s’intende), ma si rende necessario l’intervento di operatori specializzati e debitamente autorizzati allo smaltimento di questa tipologia di rifiuto.

Cosa vuol dire?

Che in azienda si deve procedere all’individuazione di una ditta che possa ritirare i rifiuti da ufficio e trasportarli presso centri di raccolta e smaltimento autorizzati. 

Incaricando queste ditte, l’azienda ha la garanzia di essere in regola con quanto prevede la legge, ricevendo una prova ufficiale dell’avvenuto smaltimento da presentare a fronte di qualsiasi controllo.

Sì, perché la gestione scorretta dei rifiuti da ufficio viene punita dalla legge, con sanzioni pecuniarie anche salate.

In genere, è possibile richiedere il ritiro dei rifiuti speciali compilando un modulo nel quale si indica la tipologia di prodotto da smaltire, la quantità ed il peso.

In risposta, la ditta specializzata produrrà un preventivo relativo alla singola prestazione.

Questo consente all’azienda, quindi, di richiedere l’intervento in base alle proprie necessità.

Vediamo ora come ridurre i rifiuti da ufficio applicando alcuni semplici consigli. 

Come ridurre i rifiuti da ufficio

In ufficio, come a casa, è buona prassi mettere in campo alcune accortezze finalizzate alla riduzione dei rifiuti. 

Vediamo alcuni consigli per ottenere questo importantissimo risultato finale:

  1. Evitare di stampare documenti laddove non sia necessario. Oggi, infatti, la stragrande maggioranza dei documenti aziendali sono stati dematerializzati, condivisi in formato elettronico per via telematica. Questo vuol dire che è possibile consultarli senza doverli stampare, consumando carta e inchiostro;
  2. quando è proprio necessario, stampare i documenti fronte retro, in modo da ridurre la quantità di carta consumata;
  3. quando si stampa un documento, è possibile ridurre il font e modificare i margini per consumare meno carta e inchiostro;
  4. laddove possibile, è bene dotare l’ufficio di una stanza per la pausa caffè o per il pranzo, in cui avere un lavandino, un frigorifero, un forno a microonde, un bollitore d’acqua per tè e tisane, una macchinetta per il caffè espresso e tutto ciò che occorre per consumare i pasti, evitando così prodotti confezionati e usa e getta;
  5. sostituire l’utilizzo di bottiglie d’acqua in plastica monouso con dei dispenser o fornendo a chi lavora in ufficio delle borracce termiche in alluminio;
  6. sostituire i bicchierini da caffè monouso con tazze o bicchierini di vetro, mettendo a disposizione dei dipendenti l’occorrente per lavarli in modo adeguato;
  7. riutilizzare i documenti stampati e non più utili per prendere appunti e note sul retro del foglio ancora bianco. Volendo, si possono piegare e ritagliare in 4 o più parti per creare dei post it riciclati;
  8. optare per il noleggio delle attrezzature invece di acquistarle, ad esempio le fotocopiatrici, le stampanti, i computer, e così via. In questo modo, se si rompono o diventano obsoleti ed è necessario sostituirli non ci si deve preoccupare del loro smaltimento, perché verranno restituiti alla ditta che li ha noleggiati;
  9. sfruttare il cloud per condividere documenti, senza doverli stampare e lasciare sulla scrivania del collega o del proprio superiore;
  10. sostituire la carta asciugamano nei bagni con degli asciugamano elettrici;
  11. invece di buttare via le cartucce scariche per acquistarne di nuove è possibile farle ricaricare presso centri specializzati. In questo modo si evita di produrre rifiuti inutilmente.

Sono consigli di buon senso, che è possibile applicare in ogni ambiente di lavoro.

Ridurre i rifiuti da ufficio si traduce in un risparmio economico notevole sui costi di smaltimento e in un favore all’ambiente nel quale tutti viviamo, fuori dall’ufficio.