In un precedente articolo abbiamo parlato diffusamente dell’economia circolare dei rifiuti, suggerendo un modello diverso che coinvolge sia i produttori che i consumatori.

L’obiettivo? Ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica.

Sappiamo che la raccolta differenziata offre già un valido supporto in tal senso, se ben gestita, ma non basta.

Infatti, quello che deve cambiare è il nostro approccio al consumo, soprattutto nelle mura di casa.

Spesso e volentieri, infatti, tendiamo a produrre molti più rifiuti di quanto dovremmo, ma non si tratta di un processo irreversibile.

Si possono produrre meno rifiuti in casa, a patto che si decida di rinunciare ad alcune comodità (o presunte tali).

Vediamo insieme 10 consigli su come ridurre i rifiuti domestici in modo pratico, concreto e immediato.

1. Non buttare via ciò che puoi donare a qualcun altro

Quante volte hai buttato via vecchi abiti, elettrodomestici, giocattoli, tutti ancora in buone condizioni?

Invece di farli finire in discarica, potresti donarli a un parente, un amico o, ancora meglio, a un ente benefico che provvederà poi a recapitarli a chi ne ha più bisogno.

Ciò che per te rappresenta un rifiuto, un ingombro, qualcosa di cui disfarti, per qualcun altro potrebbe risultare non solo utile, ma addirittura indispensabile.

2. Metti in moto un po’ di creatività

Il mondo del riciclo creativo è molto affascinante, soprattutto per chi ama il fai da te e l’home made.

Molti rifiuti domestici potrebbero avere una seconda vita, semplicemente aguzzando un po’ l’ingegno e attivando la creatività.

Ad esempio, una bottiglia di plastica potrebbe diventare un vaso porta fiori, il rotolo di carta da cucina un portapenne, e così via.

Basta fare una rapidissima ricerca online, su YouTube in particolare, per trovare migliaia di tutorial da seguire per creare un oggetto con le tue mani, “salvando” un rifiuto.

Se hai figli, coinvolgili, in modo da tenerli impegnati con una attività “analogica” e trasmettere loro l’importanza del riuso e del riciclo.

3. Evita i prodotti monouso

Lo abbiamo sottolineato più volte, i prodotti monouso in plastica andrebbe banditi dalle nostre case o, in ogni caso, ridotti proprio all’osso.

Ne va del futuro del pianeta, e dei nostri mari in particolare.

Evita, quindi, di acquistare e consumare piatti, bicchieri, posate, contenitori, rasoi, insomma tutti quei prodotti monouso ampiamente diffusi nelle nostre case, preferendo, ad esempio, l’alluminio, che ha un processo di riciclo più efficace.

Se sei abituato a portare il pranzo in ufficio da casa, acquista thermos e contenitori ermetici non monouso, in modo da evitare di produrre rifiuti inutilmente.

4. Sostituisci il sapone liquido con il sapone tradizionale

Uno dei prodotti che consumiamo di più è il sapone liquido, spesso preferito al sapone tradizionale per praticità e per questioni igieniche.

Però, il dosatore finirà nel bidone della plastica, generando un rifiuto che potresti evitare di creare.

Utilizza il sapone normale, e acquista un porta sapone ermetico per proteggerlo dagli agenti esterni.

Se in casa siete in tanti, puoi pensare di dotare ognuno di un proprio sapone con contenitore, così da garantire anche la massima igiene per tutti.

5. Acquista detersivi alla spina

I detersivi sono onnipresenti nel carrello della spesa, non si può evitare di acquistarli per pulire a fondo la casa.

Potresti optare però per una soluzione alternativa e più rispettosa per l’ambiente, comprando detersivi alla spina, utilizzando ogni volta la bottiglia.

Ormai si trovano quasi ovunque, anche in provincia, negozi che vendono detersivi alla spina, spesso caratterizzati da una percentuale di biodegradabilità maggiore rispetto a quelli confezionati.

Un dettaglio, quest’ultimo, da non sottovalutare.

6. Acquista legumi e cereali sfusi

Nei grandi centri commerciali e in numerosi negozi specializzati, è possibile acquistare legumi, cereali (compresi quelli per la colazione), senza confezione, a peso.

Oltre ad avere, quasi sempre, un costo inferiore, ti consentono di evitare la produzione di rifiuti inutili e di conservarli nel modo che ritieni più opportuno, utilizzando contenitori dedicati.

7. Evita le capsule del caffè

Le capsule del caffè, per quanto comode, sono realizzate quasi sempre in plastica o in alluminio.

Anche se è possibile riciclarle, sono comunque rifiuti che potresti non produrre utilizzando il classico caffè macinato.

Se non vuoi usare la moka tradizionale, ma preferisci la praticità della macchina da caffè espresso, acquistane una che consenta l’impiego del macinato.

8. Riutilizza involucri e contenitori

Molti prodotti vengono venduti all’interno di contenitori riutilizzabili, ad esempio in plastica dura o in alluminio.

Dopo aver consumato il prodotto al suo interno, lava il contenitore e conservalo, potrebbe tornarti utile.

Un esempio?

Se acquisti un pesto al supermercato nel vasetto di plastica, puoi lavarlo e utilizzarlo quando prepari un piccolo aperitivo, versando delle salsine o della frutta secca.

9. Bevi acqua del rubinetto o in vetro

In molti comuni d’Italia la qualità dell’acqua corrente è molto buona, basta qualche piccolo accorgimento per berla in sostituzione delle bottiglie di plastica.

Se non hai questa fortuna, puoi comunque sostituire le bottiglie di plastica con quelle in vetro, individuando un fornitore nella tua zona, magari con consegna a domicilio.

In questo modo, tramite il vecchio ma sempre efficace sistema del vuoto a rendere, potrai evitare di produrre tantissimi kg di plastica ogni anno.

10. Scegli buste riutilizzabili per fare shopping

Quante volte ti sei trovato con decine di buste di plastica, inutili per la raccolta differenziata porta a porta, senza sapere che farne?

Cosa succede in questi casi? Che le butti via.

Evita questo spreco inutile e dannoso per il pianeta, dotandoti di buste della spesa riutilizzabili, ad esempio in tela, in juta o in plastica resistente.

Conclusioni

Quelli forniti in questo articolo sono consigli di buon senso, semplici da applicare, e probabilmente alcuni li segui già da un po’ di tempo.

Cerca di condurre una vita sostenibile, riducendo la tua impronta ecologica e i rifiuti domestici, ne va del futuro tuo, dei tuoi figli e del pianeta.

Ognuno deve fare la sua parte, iniziando proprio dalle quattro mura domestiche.