Il glaucoma è una malattia degli occhi poco conosciuta, della quale si parla di rado, nonostante rappresenti una delle principali cause globali di cecità (in alcuni Paesi, come gli USA, è la prima causa). 

Purtroppo, la mancanza di una definizione comune della malattia nelle sue diverse forme rende difficile valutare il suo impatto sulla salute pubblica.

Stando ai dati forniti dall’OMS, relativi al glaucoma definito “comune”, la malattia colpisce circa 55 milioni di persone nel Mondo, ed è la causa del 15% dei casi di cecità totali (5 milioni). 

Approfondiamo insieme, per cercare di capire un po’ meglio in cosa consiste il glaucoma, quali sono le cause che lo provocano, i sintomi, come prevenirlo e curarlo.

Cos’è il glaucoma

Come accennato, parlare del glaucoma non è semplice, perché non esiste ancora una definizione comune. 

Volendo semplificare al massimo, potremmo dire che il glaucoma è una malattia cronica dell’occhio che, se non trattata in modo adeguato, causa la perdita graduale della vista.

In realtà, è molto più complesso di così

In effetti, anche se ci riferiamo al glaucoma come ad una singola malattia, concretamente si tratta di un gruppo di disturbi con caratteristiche comuni, che noi facciamo risalire, per comodità, a quella patologia. 

Quali sono queste caratteristiche comuni? 

  • atrofia della testa del nervo ottico;
  • perdita del campo visivo; 
  • aumento della pressione intraoculare.

La progressiva evoluzione del glaucoma può condurre alla cecità, anche se, come abbiamo visto, solo una percentuale di soggetti colpiti dalla malattia giunge a quel punto. 

Quali sono le cause del glaucoma

Per capire in cosa consiste il glaucoma, e cosa lo causa, è necessario conoscere un po’ il funzionamento del nostro sistema oculare. 

Non è facilissimo, ma cercheremo di illustrarlo in modo rapido e, si spera, chiaro:

  • la parte esterna dell’occhio è coperta, in buona parte, dalla cosiddetta “sclera”, una membrana fibrosa opaca;
  • questa membrana è ricoperta a sua volta da uno strato sottile bianco, chiamato congiuntiva;
  • nella parte anteriore dell’occhio è presente la cornea, che a sua volta protegge la pupilla e l’iride;
  • l’iride è la parte colorata dell’occhio, che si espande e contrae per regolare l’ingresso della luce attraverso la pupilla, fino a raggiungere la retina;
  • la retina converte la luce in immagini e impulsi elettrici, che raggiungono, attraverso il nervo ottico, il cervello.

Questa è, sintetizzando al massimo, la struttura del nostro occhio. Ora, al fine di comprendere cosa causa il glaucoma, è necessario analizzare un altro elemento centrale, ovvero la capacità del nostro occhio di idratarsi e drenare i fluidi all’esterno. 

  • nella parte anteriore dell’occhio è presente un liquido, chiamato umor acqueo;
  • questo fluido fuoriesce dalla pupilla fino a raggiungere il sistema di drenaggio dell’occhio;
  • l’equilibrio tra la quantità di liquido prodotta e quella che si riesce a drenare, quindi espellere, influenza la pressione intraoculare.

Quindi, se il sistema di produzione di fluido e il drenaggio funzionano correttamente, è possibile mantenere la pressione oculare a un livello normale, essenziale per la salute dell’occhio.

Come avrai intuito, il glaucoma si presenta nel momento in cui questo processo di produzione e drenaggio del fluido non funziona correttamente, causando un aumento della pressione intraoculare e un conseguente danneggiamento delle fibre nervose che compongono il nervo ottico. 

Il disco ottico, schiacciato dall’aumento di pressione, assume una forma a coppa, che l’oculista può individuare durante un esame accurato. 

Forme di glaucoma

Il glaucoma si presenta in diverse forme, 4 nello specifico. Sono le seguenti: 

  • glaucoma cronico ad angolo aperto: è la forma più diffusa, causata da una fase di drenaggio non efficace, danneggiata; 
  • glaucoma acuto ad angolo chiuso: si tratta di una forma molto grave, causata da un blocco immediato del drenaggio, con conseguente aumento della pressione intraoculare. Se non individuato rapidamente, può condurre alla cecità. Si presenta, spesso, in concomitanza con una forte ipermetropia o una cataratta totale;
  • glaucoma congenito: l’ostacolo che impedisce il drenaggio del fluido fuori dall’occhio è frutto di un difetto di nascita. Si tratta di una forma molto rara;
  • glaucoma secondario: in questi casi la malattia è causata da altre patologie pregresse, ad esempio il diabete, traumi e infezioni. 

Quali sono i sintomi del glaucoma

Questa è una delle grandi difficoltà collegate al glaucoma, perché si tratta di una malattia che progredisce molto lentamente, nel corso di anni, spesso senza presentare sintomi evidenti

Iniziamo col dire che il glaucoma di solito si verifica in entrambi gli occhi, anche se l’aumento della pressione intraoculare tende a presentarsi prima in un occhio, causando la perdita della vista nel corso degli anni. 

Purtroppo, ad essere interessata per prima è la visione periferica, quindi laterale, per questo motivo spesso non viene notato il problema

In genere, i sintomi più diffusi riconducibili ad una diagnosi di glaucoma, oltre alla perdita della vista, sono i seguenti: 

  • visione offuscata;
  • dolore agli occhi e alla testa;
  • nausea o vomito;
  • apparizione di cerchi color arcobaleno intorno a luci intense;
  • improvvisa perdita della vista.

Come si diagnostica il glaucoma

Effettuare una diagnosi precoce di glaucoma è molto difficile, proprio perché nella fase iniziale non presenta quasi mai sintomi. 

Inoltre, alcuni sintomi – come, ad esempio, l’aumento della pressione intraoculare, che abbiamo visto essere la causa principale – possono indicare anche problematiche più diffuse e di più facile individuazione

D’altrocanto, solo una diagnosi di glaucoma effettuata in tempi brevi può dare il via a percorsi terapeutici efficaci, tali da non causare la perdita della vista. 

Purtroppo, la vista persa a causa del glaucoma non può essere ripristinata

Tuttavia, la diagnosi precoce e il trattamento possono prevenire la perdita della vista e consentire il mantenimento della visione rimanente.

Come si procede? Secondo quanto spiegato dalla IAPB, gli esami da condurre sono i seguenti: 

  • misurazione della pressione dell’occhio (pressione intraoculare);
  • osservazione dell’aspetto del nervo ottico con uno strumento chiamato oftalmoscopio;
  • analisi del campo visivo attraverso un esame chiamato perimetria computerizzata;
  • valutazione del disco ottico.

Chi si ammala di glaucoma? 

Il glaucoma è una malattia che colpisce tutti, bambini, adolescenti, adulti e anziani, ma statisticamente è più frequente in determinate fasce della popolazione: 

  • soggetti over 60, anche se è molto diffuso a partire già dai 40 anni;
  • soggetti con parenti affetti da glaucoma;
  • soggetti che soffrono di un grado di miopia elevato. Colpisce spesso anche gli ipermetropi;
  • soggetti che fanno uso o abuso di farmaci steroidi;
  • soggetti con una pressione intraoculare elevata;
  • soggetti che presentano una cornea centrale sottile;
  • soggetti che hanno subito una lesione agli occhi. 

Vediamo, ora, come si cura il glaucoma. 

Terapia per il glaucoma

Abbiamo spiegato che il glaucoma è una malattia cronica, questo vuol dire che accompagna chi ne è affetto per tutta la vita. 

Per fortuna, se diagnosticato in tempo, può essere tenuto sotto controllo, evitando un graduale peggioramento della vista. 

Il glaucoma viene trattato, principalmente, abbassando la pressione intraoculare, e questo può essere fatto in diversi modi:

  • chirurgia laser;
  • farmaci e colliri;
  • chirurgia convenzionale;
  • una combinazione di chirurgia e trattamento farmacologico. 

Ovviamente, il trattamento varia a seconda della tipologia di glaucoma e del suo stadio di avanzamento. 

Glaucoma e Rita Levi Montalcini

Non sono in molti a sapere che le cure più innovative e potenzialmente efficaci contro il glaucoma sono legate a doppio filo alle scoperte che hanno valso il Premio Nobel alla nostra Rita Levi Montalcini.

Infatti, i farmaci sviluppati nel corso degli ultimi anni contro la cecità e il glaucoma si basano su una molecola sviluppata grazie agli studi condotti dalla scienziata italiana e che hanno portato alla scoperta del cosiddetto fattore di crescita nervoso (FCN)

Ecco cosa si legge sulla pagina Wikipedia dedicata, appunto, al glaucoma. 

“Rita Levi-Montalcini, ricevuto il premio Nobel nel 1986 per la scoperta del Nerve growth factor, verificò più volte che le cellule trattate in vitro con Ngf ricrescono. Coordinando un gruppo di ricercatori verificò nel 2000 la possibilità di rigenerare la cornea, nel 2008 che nei ratti un 25% della cornea trattata con Ngf non necrotizzava per un glaucoma indotto, e nel 2009 le cellule del nervo ottico umano potevano essere rigenerate. Il successo era limitato a due casi di un campione di tre pazienti alle massime dosi di collirio, in fase di glaucoma terminale, praticamente ciechi: uno si è stabilizzato, altri due da un campo completamente nero hanno iniziato ad avere ampie zone di vista, verificando che l’Ngf aumenta i filamenti dei nervi (dendriti).