Lo strabismo è una condizione abbastanza comune, che colpisce, secondo quanto riportato in un opuscolo informativo dello IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità), circa il 4% dei bambini

Spesso associata alla figura della Venere di Botticelli, da cui deriva il famoso “Strabismo di Venere”, è anche molto noto con l’espressione più “popolare” di occhi storti

Purtroppo, prestando attenzione prevalentemente all’aspetto estetico, si dimentica spesso che questo difetto non si traduce solo nell’avere, appunto, gli occhi storti, ma comporta anche disturbi visivi

Approfondiamo insieme, per capire cos’è e come correggere lo strabismo.

Cos’è lo strabismo

Riportiamo di seguito la definizione fornita dalla già menzionata IAPB, secondo la quale lo strabismo è una “condizione in cui gli assi visivi dei due occhi non sono allineati”

Questa condizione può comportare difficoltà nella visione, più precisamente la visione doppia, negli adulti, mentre nei bambini può portare addirittura all’esclusione dell’occhio deviato, per evitare questa visione distorta e raddoppiata. 

Così facendo, però, l’occhio non utilizzato diventa pigro, in quanto non sviluppato.

Strabismo concomitante e Strabismo inconcomitante o paralitico

Lo strabismo si divide in due tipologie, a seconda della deviazione o direzione dell’occhio: 

  1. strabismo concomitante: più frequente in età infantile, ed è caratterizzato da una deviazione uguale in tutte le posizioni di sguardo;
  2. strabismo inconcomitante (paralitico): più frequente negli anziani, è caratterizzato da una paralisi dei muscoli dell’occhio, facendo perdere al soggetto la capacità di muovere gli occhi contemporaneamente. Questo provoca una diplopia, ovvero una visione doppia, che può, a sua volta, causare altri problemi alquanto gravi, come il torcicollo oculare. 

Strabismo e posizione degli occhi

Nello strabismo l’occhio deviato può assumere quattro posizioni differenti, in senso verticale e/o orizzontale, definite: 

  • exotropia, con deviazione verso l’esterno; 
  • esotropia, con deviazione verso l’interno; 
  • ipertropia, con deviazione verso l’alto;
  • ipotropia, con deviazione verso il basso. 

Le quattro posizioni appena descritte sono perfettamente illustrate in questa immagine.

strabismo posizione occhi

Cosa succede con lo strabismo

Abbiamo spiegato che i soggetti affetti da strabismo sperimentano problemi di vista, ma perché accade? 

Per rispondere a questa domanda è sufficiente fare un piccolo chiarimento relativo al funzionamento della vista.

Quando guardiamo un oggetto, i nostri due occhi, posti a una certa distanza l’uno dall’altro, acquisiscono l’informazione e mandando un segnale al cervello, che dovrà poi fondere le due immagini per crearne una sola, nitida. 

Questo può avvenire solo nel momento in cui gli occhi sono allineati correttamente, disposti ad una certa distanza, e che si verifichi una adeguata coordinazione tra gli occhi e il cervello (funzione motoria e sensoriale). 

Con lo strabismo, quindi con una condizione di disallineamento degli occhi, non avviene questo processo, provocando una visione doppia, perché al cervello giungono due immagini differenti invece di due uguali da fondere e sovrapporre. 

Questo provoca dei sintomi: 

  • mal di testa;
  • stanchezza visiva; 
  • bruciore; 
  • fotofobia;
  • inclinazione del capo in alcune condizioni; 
  • aggrottamento delle sopracciglia.

Cause principali di strabismo e possibili cure

Lo strabismo nei bambini può essere il frutto di diverse condizioni, come difetti visivi, anomalie oculari, o per ereditarietà

Dobbiamo ricordare che nei primi 2-3 mesi di vita esiste una condizione definita strabismo infantile, con la quale si fa riferimento a una condizione fisiologica e normale; il bambino, infatti, nei primi 3 mesi di vita non non sono in grado di controllare bene i muscoli oculari, e quindi è molto frequente notare uno strabismo. 

Si risolve da solo dopo circa 3 mesi. Se non dovesse accadere, è opportuno far visitare il bambino da un oculista.

Capita spesso che lo strabismo sia frutto di un processo un po’ più lungo, causato da un difetto refrattivo, ad esempio la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia

Cosa succede? 

Il bambino, vedendo meglio con un occhio rispetto all’altro, tenderà a utilizzare in misura maggiore quello sano escludendo quello dal quale, invece, vede meno bene. 

Il risultato è un occhio pigro, che può, progressivamente, provocare lo strabismo. È importante sottoporre il bambino a visite oculistiche per accertarsi della condizione e intervenire prontamente per prevenire l’insorgere della condizione. 

Da adulti, invece, lo strabismo può verificarsi a causa di patologie croniche, come il diabete o l’ipertensione. In questi casi, si può solo curare la patologia, con possibile remissione spontanea dello strabismo dopo qualche mese. 
Infine, in caso di strabismo inconcomitante, tipico dell’età adulta, si può optare per speciali occhiali che riflettono l’immagine verso la retina, evitando quindi la visione doppia.