Sangue nelle urine (ematuria): cause, sintomi, esami

da | Giu 12, 2024 | Sanità Integrativa, Urologia

La presenza di sangue nelle urine, conosciuta in termini medici come ematuria, è un sintomo che può suscitare preoccupazione e richiede attenzione immediata.  

Anche se, come vedremo più nel dettaglio, può derivare da cause relativamente benigne, come un’intensa attività fisica o l’uso di determinati farmaci, essa può anche indicare condizioni più serie come infezioni del tratto urinario, calcoli renali o persino tumori. 

La visione di urine rosse o rosa può essere allarmante, ma è essenziale non saltare a conclusioni affrettate e consultare un medico per una valutazione completa. 

Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cause, sintomi ed esami a cui sottoporsi in caso di presenza di sangue nelle urine.

Quale può essere la causa del sangue nelle urine?

La presenza di sangue nelle urine, una condizione chiamata ematuria, può avere diverse cause, alcune delle quali anche potenzialmente gravi. 

Le più comuni sono le seguenti:

  • le infezioni del tratto urinario, in genere di natura batterica, possono causare infiammazione e sanguinamento;
  • i calcoli, renali o vescicali, possono irritare o danneggiare il rivestimento del tratto urinario, causando sanguinamento;
  • la prostatite può causare ematuria negli uomini;
  • i tumori maligni o benigni nei reni, nella vescica o nell’uretra possono causare la presenza di sangue nelle urine;
  • un trauma o una lesione ai reni o alla vescica può causare ematuria;
  • alcune condizioni renali, come la glomerulonefrite – un’infiammazione a carico delle strutture che fanno da filtro nei reni, i cosiddetti glomeruli – possono causare infiammazione e sanguinamento;
  • alcuni farmaci, come anticoagulanti o farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), possono causare sanguinamento nel tratto urinario;
  • malattie ereditarie, come la malattia policistica renale o la sindrome di Alport, possono causare ematuria;
  • in alcuni casi, un esercizio fisico molto intenso può causare la presenza di sangue nelle urine.

Se si nota la presenza di sangue nelle urine, è importante non sottovalutarla e consultare un medico per una valutazione accurata

Il medico potrà richiedere esami delle urine, analisi del sangue, ecografie o altre indagini diagnostiche per determinare la causa esatta e stabilire il trattamento appropriato.

L’urina rossa non è sempre causata dalla presenza di sangue

È importante ricordare, però, che una colorazione più rossastra della pipì non vuol dire necessariamente che ci sia presenza di sangue al loro interno. 

In effetti, ci sono diverse altre cause che possono dare un colore rosso o simile all’urina, come ad esempio:

  • alimenti: barbabietole, more e rabarbaro possono causare una colorazione rossa dell’urina;
  • farmaci: alcuni farmaci possono colorare l’urina di un rosso più o meno intenso, come la rifampicina, la fenazopiridina e alcuni contenenti composti fenolici;
  • coloranti alimentari: alcuni coloranti presenti negli alimenti possono colorare l’urina;
  • pigmenti biliari: problemi al fegato o ai dotti biliari possono causare una colorazione scura dell’urina, simile al rosso o marrone;
  • emoglobinuria: la presenza di emoglobina libera nelle urine può derivare dalla rottura dei globuli rossi all’interno del corpo e può causare una colorazione rossa o marrone;
  • mioglobinuria: la presenza di mioglobina nelle urine, spesso dovuta a danni muscolari, può causare una colorazione scura;
  • porfiria: una rara malattia metabolica che può causare l’accumulo di porfirine, che possono colorare l’urina di rosso o marrone.

Ciò detto, se l’urina ha un colore insolito, è importante consultare un medico per determinare la causa esatta.

Quali sono i sintomi associati all’ematuria?

L’ematuria può essere associata a una serie di sintomi che variano a seconda della causa sottostante. Oltre alla presenza visibile di sangue (che può variare dal rosa chiaro al rosso scuro), i sintomi comuni associati al sangue nelle urine sono i seguenti:

  • dolore addominale o lombare, che può indicare la presenza di calcoli renali o infezioni del tratto urinario;
  • minzione dolorosa (disuria), frequente necessità di urinare e sensazione di urgenza urinaria, che possono essere un sintomo di infezioni del tratto urinario o infiammazione della vescica;
  • febbre e brividi, che possono accompagnare le infezioni del tratto urinario o altre infezioni renali;
  • riduzione del flusso urinario, che potrebbe essere un segno di ostruzione, come nei casi di ipertrofia prostatica negli uomini;
  • nausea e vomito, spesso presenti in caso di calcoli renali;
  • gonfiore, specialmente nelle gambe, piedi o caviglie, che potrebbe indicare una malattia renale;
  • stanchezza, potenzialmente associabile a malattia renale cronica;
  • perdita di peso non intenzionale, che può essere associata a tumori maligni.

In alcuni casi, l’ematuria può essere asintomatica – comunemente si parla di sangue nelle urine senza dolore – dove è proprio la presenza del sangue l’unico segno evidente di una condizione sottostante da indagare.

In ogni caso, ricordiamo ancora una volta che è importante consultare un medico se si nota la presenza di sangue nelle urine, soprattutto se è accompagnata da altri sintomi.

Che esami fare in caso di ematuria?

In caso di ematuria, il medico può raccomandare una serie di esami per determinare la causa sottostante, tra cui i seguenti:

  • esame delle urine, per analizzare la presenza di globuli rossi, infezioni, proteine e altre sostanze;
  • urinocoltura, per identificare eventuali infezioni del tratto urinario;
  • esami del sangue, per valutare la funzionalità renale (creatinina, azotemia) e la presenza di segni di infezione o malattia sistemica;
  • ecografia renale, vescicale e prostatica, per rilevare calcoli, tumori o altre anomalie;
  • tomografia computerizzata (TC) addominale, che fornisce immagini dettagliate del tratto urinario, utile per individuare calcoli, tumori o altre anomalie;
  • risonanza magnetica (RM) addominale, un’altra tecnica di imaging avanzata che può fornire dettagli sui reni, la vescica e le strutture circostanti;
  • cistoscopia, un esame che consiste nell’inserimento di un cistoscopio (un tubicino con una telecamera) attraverso l’uretra per visualizzare direttamente l’interno della vescica e dell’uretra;
  • urografia endovenosa, un tipo di radiografia che utilizza un mezzo di contrasto per visualizzare i reni, gli ureteri e la vescica;
  • biopsia renale, che può essere necessaria in alcuni casi per ottenere un campione di tessuto renale da analizzare al microscopio, specialmente se si sospetta una malattia renale intrinseca;
  • esami specifici per malattie autoimmuni, in casi sospetti.

Il medico deciderà quali esami sono più appropriati in base ai sintomi, alla storia clinica e ai risultati degli esami preliminari.

Come capire se è ciclo o sangue nelle urine?

Una delle domande più frequenti tra le donne è come capire se si tratta di sangue nelle urine o di ciclo mestruale.

In effetti, distinguere tra sangue mestruale e sangue nelle urine può a volte essere complicato, ma ci sono alcuni metodi e segnali che possono aiutare a fare questa distinzione:

  • tempistica del ciclo mestruale: se si sa di essere nel periodo del ciclo mestruale, è più probabile che il sangue provenga dalla vagina e non dall’uretra;
  • anamnesi mestruale: se il proprio ciclo è regolare e se ne conoscono i segni che lo caratterizzano, come crampi, gonfiore, e altri sintomi premestruali, potrebbe essere più semplice identificare se il sanguinamento è mestruale;
  • colore del sangue: il sangue mestruale tende ad essere più scuro e può contenere coaguli, mentre il sangue nelle urine è spesso più rosso vivo e uniforme;
  • localizzazione del sangue: utilizzando un tampone o un assorbente interno è possibile determinare se il sangue proviene dalla vagina. Se non c’è sangue sul tampone ma è presente quando si urina, è più probabile che provenga dal tratto urinario;
  • dolore mestruale: i crampi mestruali sono tipici del ciclo mestruale e non sono presenti con l’ematuria;
  • sintomi urinari: in presenza di sintomi come dolore durante la minzione, necessità frequente di urinare, dolore addominale o lombare, potrebbe trattarsi di un problema del tratto urinario.

Nel dubbio, è possibile eseguire un semplice esame delle urine per confermare la presenza di globuli rossi e aiutare a determinare se il sangue proviene dal tratto urinario, oppure sottoporsi ad una visita ginecologica.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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